Cosa succede quando la nostra dolce metà non sposa la filosofia vegan?

Cosa succede quando la nostra dolce metà non sposa la filosofia vegan?

Quanto è importante che la nostra dolce metà sia come noi?
Non è che siamo chi sa chi, ma la scelta etica compiuta penso che sia determinante nella relazione di coppia.
Essere vegani ci coinvolge a 360° e in tutte (o quasi) le scelte quotidiane.
Ho intrapreso questa scelta nel 2005, diventando prima vegetariana e il mio attuale marito fino al 2009 rimase onnivoro, ricordo poco di quegli anni trascorsi dove ci alimentavamo in modo diverso…ricordo bene che mi portò al Veggie Pride e dove possibile anche ad altre manifestazioni.
Nel 2009 conobbi e intervistai per la prima volta la Dottoressa De Petris, che ci fece un piano dieta (restando ancora vegetariana, apri gli occhi definitamente solo due anni più tardi); come regalo di Natale, nel 2009 ricevetti un video in cui il marito mi dichiarava la sua voglia di diventare (o provare) ad essere vegetariano.
Così fece, oggi anche lui è vegano (non solo nel mangiare, badate bene, perchè è importante anche tutto il resto, cosmesi, vestiario ecc).
Riflettendo su questa scelta mi rendo conto che forse, ora, non avrei potuto fare diversamente…noi che abbiamo fatto il matrimonio vegano, noi che svezzeremo la nostra bimba vegana, noi che stiamo cercando di accompagnare mia suocera in questo percorso, almeno alimentare per tutelare la salute, noi che scegliamo dove andare in vacanza anche in base a cosa troviamo da mangiare, noi che siamo i “diversi” alle cene con amici…insomma, credo (ma per saperlo veramente avrei dovuto trovarmici in tale situazione) che non avrei mai potuto continuare la mia vita con lui se anche mio marito non avesse intrapreso questa scelta.
L’empatia e il rispetto verso ogni forma di vita sta alla base della mia, tutto ruota attorno a questa scelta e quindi, avergli fatto capire quanto questo fosse importante per me e averlo vicino in questo è una cosa bellissima.
La sua scelta è venuta in modo indipendente, come conseguenza della mia, senza nessun tipo di costrizione, questo no, perchè credo che ognuno di noi, se ci arriva, ci debba arrivare in modo autonomo.

Ora, chiedo a voi, come vivete la vostra scelta di essere vegani con il vostro partner? Siete entrambi vegani? Oppure il vostro lui non condivide questa scelta?

Nella foto siamo io e mio marito al nostro matrimonio, nel 2012 con la nostra fantastica torta vegan!  😛

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16 commenti

  1. Eilis

    Bellissima storia.. Comolimenti davvero una bella coppia 🙂
    Noi siamo entrambi vegetariani, ma a differenza vostra è stato lui a dar il buon esempio a me, e io, ancora oggi lo ringrazio! 🙂 Non vediamo l’ora di avere casa per conto nostro così da poter compiere il passo successivo, insieme! 🙂

  2. Francesca

    Io sono vegetariana da 5 anni, seppur consapevole che la scelta vegana e’ un’inevitabile scelta di coerenza, al momento non sono ancora in grado di eliminare del tutto alcuni alementi. Cerco di trovare un compromesso fintanto che saro’ in grado di fare il grande salto. Mio marito e mia figlia (7 anni) sono carnivori. Viviamo negli USA, in una zona non troppo commerciale in cui veramente mancano opzioni per i vegetariani, sia nei supermercati ma soprattutto nei ristoranti. Essere vegetariana qui mi richiede molto piu’ impegno di quando abitavamo in Italia… ma cio’ non ha diminuito il mio impegno e la mia convinzione.
    Mio marito e’ carnivoro, ha capito le mie ragioni, non le condivide e non le sostiene. Dopo eterne discussioni, ha accettato la mia scelta di diventare vegetariana ed io devo accettare la sua di rimanere carnivoro. L’amore e’ anche accettazione e rispetto. Ovviamente e’ sempre premuroso e nella scelta del ristorante o dei luoghi di vacanza, da’ priorita’ a me.
    Mia figlia consapevole della mia scelta e delle mie motivazioni, mi sostiene senza tregua e afferma che, da grande, diventera’ vegetariana e veterinaria. Le ho spegato che potra’ diventare vegetariana a qualcunque eta’ ma non la forzo, perche’ comunque non sarei in grado di bilanciare la sua dieta se diventasse vegetariana ora: troppo difficile a tavola, molti alimenti necessari per sostituire le proteine animali, mia figlia non li mangia (nonostante io l’abbia svezzata con un’alimentazione complete e mangiava di tutto fino ai due anni). Inoltre le piacciono la carne e il pesce moltissimo, e’ lei la prima a dirmelo quando mi dice che adesso non puo’ diventare vegetariana perche’ la carne e il pesce le piacciono troppo.
    Mi sono chiesta, se fossi stata vegetariana prima della sua nascita (e se mio marito fosse stato d’accordo), se avrei cresciuto mia figlia vegetariana. La risposta e’ no, credo sia una scelta troppo personale, che richiede la totale convinzione ed il totale impegno della persona in questione, che e’ lei, non io per lei. Allo stesso modo in cui non si puo’ imporre una tale scelta ad un adulto, credo non la si possa imporre neppure ad un bebe’. Per questo stesso principio, non ho voluto battezzarla, anche la religione e’ un atto di fede ed una scelta troppo personale.
    Abbiamo 3 huskies a dieta BARF (carne, pesce, uova, verdure crude) e neanche a loro potrei imporre un’alimentazione vegetariana.
    Inutile dire che mi causa un grande dolore preparare pasti di carne e pesce, cucino senza assaggiare e il mio pensiero va a tutti i poveri animali sacrificati ogni giorno. Sicuramente vivere la scelta vegetariana/vegana sotto lo stesso tetto di carnivori, non e’ vita facile e certo mi piacerebbe che mio marito e mia figlia diventassero vegetariani, Per scelta e convinzione loro pero’. Credo nella liberta’ di scelta e nel rispetto per le scelte altrui.


    1. Author
      Samantha

      Come dico sempre io, ognuno fa ciò che si sente.
      Io ti posso dire che a prescindere noi decidiamo per i nostri figli e nessuno dice che l’alimentazione onnivora sia quella giusta da seguire dalla nascita.
      Io ho fatto una scelta che vede coinvolta me, mio marito e ora la nostra piccolina di quasi cinque mesi…sono io che scelgo per lei: se andare in una scuola pubblica o privata, se farle fare un tipo di sport o un altro, se comprarle una cosa oppure no; insomma siamo noi ad educarli e crescerli come sentiamo più giusto.
      Nemmeno Emma è stata battezzata e in questo mi trovo d’accordo anche perché noi non siamo praticanti e ci siamo sposati con rito civile; quindi anche in questo senso vedo coerenza.
      Comunque mio marito mi ha seguito in questo percorso in un successivo momento, io sono diventata vegana dopo cinque anni da vegetariana, per motivi etici ritenevo fosse la scelta giusta…ognuno credo che debba fare quello che più si sente.
      Un caro saluto a tutti

      1. Francesca

        Sono d’accordo, nessuno dice che l’alimentazione onnivora sia quella giusta (e’ semplicemente piu’ comoda e piu’ facile al palato, per molti) ma per ovviare alla mancanza di proteine animali e altri nutrienti presenti in pesce uova e latticini devi mangiare legumi, frutta secca, semi oleosi, prodotti derivati della soia e alghe. Tutti alimenti che possono essere introdotti nell’alimentazione del bambino solo in una fase molto piu’ avanzata dello svezzamento. Certo, se si ha la fortuna di poter continuare ad allattare, il problema non si pone, il latte materno evita eventuali carenze alimentari.
        Io ho cresciuto mia figlia Emma mangiando di tutto (e con che gusto mangiava tutto!) per i primi due anni della sua vita (a casa, dai nonni ed anche in asilo in Italia), poi ha sviluppato un gusto tutto suo e, ora come ora, a mia figlia non piacciono verdure che non siano carote crude, non mangia assolutamente legumi (prodotti della soia io cerco di limitarli/evitarli per I fitoestrogeni), neanche mangia latticini (che non siano parmiggiano). Gia’ e’ una sfida farle mangiare verdura, giocando di astuzia (quando funziona 😉 e a volte imponendogliela. Diventa difficile imporle una scelta di questo tipo.
        Si’ e’ vero, siamo noi a scegliere una scuola piuttosto che un’altra, uno sport, un gioco… faccio fatica a paragonare tali scelte, io semplicemente credo che la scelta vegetariana/vegana sia una scelta troppo complessa da imporre a terzi e non me la sento di sceglierla ne’ per mia figlia ne’ per mio marito. Come dici tu, ognuno fa cio’ che sente ed ho il massimo rispetto ed ammirazione per voi! Un abbraccio

    2. elenaele71

      Non capisco perchè non avresti alimentato tua figlia completamente vegan, pur sapendo che è la scelta piu’ naturale e salutare, oltre che eticamente corretta. Forse è per questo che non sei riuscita ad intraprendere un percorso vegan, non sei ancora completamente convinta. Noi genitori decidiamo per i nostri figli, finchè non sono in grado di farlo e dovremmo fare in modo di insegnare cosa è giusto o sbagliato: è giusto e sano alimentarsi in modo naturale, non è giusto nè sano, mangiare e sfruttare
      animali. Per la religione concordo con te, ma quello rimane pur sempre un discorso empirico, mentre le nostre scelte alimentari influiscono sulla vita di altri esseri senzienti. In tutto questo ti sono vicina, capisco perfettamente cosa implichi convivere con onnivori ( nel mio caso il mio compagno ha seguito il mio percorso, ma non è stato facile all’inizio…).

      1. Francesca

        Ti assicuro che la mia convinzione e la mia dedizione non sono inferiori alle tue. Alla scelta vegan sto gia’ arrivando seguendo quello che credo debba essere il mio percorso personale (la scelta vegan e’ cmnq il traguardo inevitabile, per coerenza e per principio etico).
        E non ho alcun dubbio che mia figlia arrivera’ alla setssa scelta, seguendo un percorso tutto suo.

  3. Elena

    Io sono vegana e lui è onnivoro anzi mangia pochissima verdura e niente frutta… la mia cucina gli piace (sto insegnandoli ad abbandonare i pregiudizi sulla verdura) ma nel carrello carne e pesce ce li mette. Porto il buon esempio, chissà magari un giorno gli cadranno le fette di salame dagli occhi 🙂

  4. Francesca

    Io sono fortunatissima, ci siamo conosciuti già da vegetariani e animalisti per cui siamo i diversi alle cene, quelli che raccattano animali per strada ovunque, cose così. Io ora mi sto avvicinando a una dieta vegana e lui senza che gli dicessi nulla sta facendo altrettanto e si vanta di me con tutti per l’alimentazione super sana che seguo!

  5. papinamoon

    ho letto il tuo post e tutti i commenti… beh… forse non c’entro molto con voi.. ma voglio raccontarvi lo stesso la mia storia…io e il mio Bobo siamo “i due strani”.. perchè praticamente onnivori, siamo andati a convivere da 2 mesetti…( dopo 10 anni insieme) e a casa nostra abbiamo deciso di essere vegetariani… niente carne ne pesce.. niente acciughe nel frigo.. nulla…. solo frutta e verdura.. la nostra è stata una scelta sia economica che salutare.. infatti lui fa un lavoro sedentario e non è incline a nessuno sport.. io non amo mangiare carne e se posso la evito…ma non voglio mettere in difficoltà i suoi o i miei… però a casa nostra si.. lo so che magari ai vostri occhi appare come una cosa stupida.. ma per uno come il mio Lui che da bravo toscano “ama la ciccia”.. mangiare almeno 5 sere su 7 solo vegetali è stato un super salto… io che invece amo le verdure sto diventando creativa… io gli chiedo anche se lui sente il bisogno di carne o pesce.. lui dice che sta bene cos’.. che l’abbiamo scelto insieme…
    sinceramente credo che ognuno debba poter essere libero di scegliere e decidere.. ma all’atto pratico.. anche come spesa, e come consumi di gas ecc.. cucinare un cibo diverso per ciascuno comporterebbe una gran fatica…
    io credo di non farcela.. nemmeno a fare la scelta vegetariana… il primo motivo è che a livello etico “svolta vegetariana” non credo sia sufficiente… se sono approdata a questo blog è che il discorso vegan mi stuzzica tantissimo… ma ci sono cose che purtroppo.. per egoismo.. lo ammetto… non ce la faccio a dire mai più… il latte vaccino della Grifo, quello intero.. mi piace da morire.. sono consapevole che il latte vaccino faccia malissimo e impoverisca le ossa di calcio eccetera.. ma ho assaggiato quello di soia… e il sapore… non si mandava giù… purtroppo il mio è un discorso per il quale già son certa che verrò “linciata” però credo sia un pò come le diete… se una cosa ti piace e te la fanno smettere di mangiare puoi durare un paio di mesi poi abbandoni e torni come prima…
    diciamo che adesso siamo nella fase “quasi vegetariani2 e stiamo prendendo consapevolezza… io ho imposto che nella mia cucina non devono entrarci prodotti industriali (pizze surgelate e quella roba li ) sono ingredienti singoli con cui cucinare da noi… ho fatto il lievito madre (vegan) e mi sta dando tante soddisfazioni… faccio pietanze vegan e sperimento tanto… è un mondo che mi affascina.. ho scoperto tante cose che non conoscevo.. non uso più lo zucchero bianco…
    invece il discorso della figlia avete fatto bene.. perchè l’avete scelto insieme e perchè il genitore da le regole e trasmette i propri valori ai figli!!!
    mi scuso per il lungo commento!!! :))))

  6. Giovanna Ricci

    Io vegetariana dal 2005, lui no. Ma è sempre molto rispettoso della mia scelta: mi porta piastra e coltelli puliti quando andiamo alle grigliate, non mette carne nel mio carrello, cuciniamo insieme sempre vegetariano…..e vi diròdi più. Vivendo con altre persone (2.coinquiline, molto gentili ma nettamente meno rispettose) mi aiuta a non litigare. Fa da tramite,pulisce le loro cose carnose e si fa portatore democratico dei mieidiritti (su alcune cose sono molto poco demografica XD ).
    ad ogni modo, sto cercando di diventare vegana e lui mi appoggia molto, ma , nonostante lui mangia carne solo al ristorante, continuo a sperare che diventerà veg anche lui.
    E,letta la tua storia, non smetteró mai di sperarlo!! 😛

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