Semi di sesamo, origine ed utilizzo

Semi di sesamo, origine ed utilizzo

Il sesamo è una pianta erbacea che può raggiungere il metro di altezza. Con i suoi semi, che sono piccoli, opportunamente essiccati e/o tostati, si preparano piatti dolci o salati.
I semi di sesamo possono essere considerati come una delle fonti vegetali di calcio principali: 100 grammi di semi di sesamo contengono infatti dagli 800 ai 1000 milligrammi di calcio. Nella stessa quantità di semi di sesamo sono presenti circa 470 mg di fosforo, 815 mg di magnesio e 20,1 mg di ferro, oltre al 18,7% di proteine.
Sono inoltre un’ottima fonte di vitamina del gruppo B.
Grazie all’alto contenuto di calcio, i semi di sesamo sono efficaci nella prevenzione dell’osteoporosi.

In cucina
Questi semi sono utilizzati per arricchire gli impasti di pane e altri prodotti da forno, insalate e muesli per la colazione ad esempio.
Nella tradizione culinaria orientale, il sesamo viene tostato e unito al sale marino per ricavare il gomasio, una polvere utilizzata come condimento.
Nella cucina turca dai semi di sesamo si ottiene invece la tahina (o tahin), un vero e proprio burro di sesamo, che viene ad esempio usato per condire l’hummus.
Possiamo poi metterli anche al posto del pangrattato nelle panature, ma anche nelle nostre creme di verdura.

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