Allattamento, ad ognuno il proprio “sangue bianco”

Allattamento, ad ognuno il proprio “sangue bianco”

Informiamoci, interessiamoci su ciò che mangiamo e capiremo che non tutto è come sembra.
Ricordo molto bene quando decisi di diventare vegetariana, (ancor prima che vegana, nel 2005) internet fu fondamentale e indispensabile per comprendere molte cose prima a me ignare.
Con l’informazione ci si rende conto che non tutto quello “spacciato” per vero, lo è davvero.
Questo per introdurvi l’argomento di oggi: l’importanza dell’allattamento al seno e perché credo che sia indispensabile.
Presto (entro metà mese, se non si decide prima, faranno nascere la nostra primogenita) sarò mamma e in questo periodo uno dei pensieri costanti è la sua futura nutrizione della piccola pargola vegana.
Ripensando anche a quello che ci insegna la storia, l’allattamento materno è l’unico modo che la natura ha previsto per poter nutrire i propri piccoli, l’unico fisiologico, naturale ecologico e a costo zero.
Che cosa ci dice anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità?
L’OMS raccomanda che l’allattamento al seno dovrebbe essere effettuato in modo esclusivo per i primi sei mesi di vita del bambino (esclusivo significa non solo senza introdurre altri alimenti, come la formula o l’omogenizzato, ma anche altri liquidi, come l’acqua o le tisane), dovrebbe poi proseguire in modo complementare con l’introduzione dei cibi solidi e di altri liquidi, ma sempre in aggiunta e non in sostituzione dell’allattamento al seno, che dovrebbe restare la principale fonte di nutrimento per tutto il primo anno.
Nel secondo anno l’OMS raccomanda ancora caldamente di continuare ad allattare, precisando che non ci sono preclusioni a un proseguimento dell’allattamento materno dopo il secondo anno, se mamma e bambino lo desiderano.
Detto questo le esperienze possono essere le più soggettive e variare a seconda di alcuni fattori; ma quello che dobbiamo riconoscere è questo: siamo una specie mammifera che produce latte solo durante il periodo di gravidanza e il legame che si crea con il proprio cucciolo è unico, determinato da questo contatto esclusivo tra madre e figlio; quindi perché privarlo di un alimento nutrizionalmente completo per passare a qualcosa di artificiale?
Questo mi fa tornare a pensare al latte di altre specie, ho trattato diverse volte questo argomento e vi rimando a mie vecchie riflessioni.
Per approfondimenti: Cosa si nasconde dietro la produzione di latte? Perchè beviamo il latte di altre specie? Non darei mai il mio latte ad altre specie.
Il punto di partenza è sempre questo: riconoscere l’importanza della vita di ogni essere vivente, riconoscere che il latte vaccino è dei vitelli e non degli esseri umani (che sono gli unici mammiferi a nutrirsi di latte anche da adulti).
Abbiamo delle valide e golose alternative di latti vegetali da utilizzare fin dall’anno d’età.

Samantha 

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1 commento

  1. Nunzia Nella Di Stefano

    Leggo questo post dopo che ho letto e commentato un post successivo….hai perfettamente ragione, ti voglio bene…Nella

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