Basi scientifiche per una corretta alimentazione, allo Zohar con la Dottoressa De Petris

Basi scientifiche per una corretta alimentazione, allo Zohar con la Dottoressa De Petris

L’incontro,tenutosi venerdì 18 ottobre allo Zohar, con la Dottoressa Michela De Petris prende avvio inziando a parlare di quali siano le basi scientifiche per una corretta alimentazione naturale.
Viene citata la Word Cancer Research Fund -WCRF- ( Fondo mondiale per la ricerca sul cancro, grossa società scientifica che si occupa di studiare la relazione tra alimentazione, stili di vita, patologie, prevenzioni, terapie) con la seguente frase: “La dieta è la variabile più potente nell’influenzare, nel bene o nel male, lo stato di salute”.
Questa frase ci ribadisce come la dieta sia un qualcosa che non ereditiamo, nessuno ce la impone dall’esterno, non siamo obbligati a seguire un’alimentazione rispetto ad un’altra, ma è un qualcosa sulla quale ognuno autonomamente può agire, modificare e migliorare.

Qualche dato per quanto riguarda dieta e salute

OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ci dice che In Italia:
86% dei decessi
77% della perdita di anni di vita in buona salute
75% delle spese sanitarie
sono correllati allo stile di vita e i fattori di rischio, che sono:
fumo di tabacco
obesità e sovrappeso
abuso di alcol
scarso consumo di frutta e verdura
sedentarietà
dislipidemia (alterati valori di grassi nel sangue)
ipertensione arteriosa

Tutti questi fattori sono strettamenti correlati e modificabili secondo il nostro stile di vita

Sovrappeso ed obesità (come si distribuiscono in Italia)
In Italia
35% delle persone è in sovrappeso
12% persone obese
sud > nord (28,7% vs 19.3%)
basso titolo di studio > alto titolo di studio
donne > uomini (3:1)
bambini > adulti

Bambini
36% è in sovrappeso
10% è obeso
15% non fa sport
8% salta la colazione (non facendola è dimostrato come si è più inclini a mangiare in maniera disorganizzata durante tutta la giornata)
84% delle mamme non ritiene grassi i propri figli sovrappeso

basi scientifiche per una corretta alimentazione naturale

Peso corporeo, attività fisica e cancro: la loro relazione

  • Il sovrappeso aumenta il rischio di cancro del colon, della mammella (dopo la menopausa), dell’endometrio, del rene e degli adenocarcinomi dell’esofago
  • L’attività fisica riduce il rischio di tumore al colon, della mammella, dell’endometrio e della prostata
  • Il 30-40% dei tumori può essere evitato con una dieta più sana (fonte WCRF, 2007)
  • Le raccomandazioni nutrizionali per la prevenzione del cancro, suggeriscono un’alimentazione ricca in verdura, frutta, cereali integrali e legumi; povera in carni rosse, insaccati ed alcool (WCRF, 2007).
  • Stili dietetici a rischio peggiorano la prognosi di malattie già conclamate (mai nulla è perduto, siamo sempre in tempo a migliorare le nostra abitudini alimentari).

Le basi scientifiche per una corretta alimentazione
Vediamo quindi le 10 raccomandazioni del  WCRF/AIRC (Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro), novembre 2007. Queste due grandi società scientifiche ogni 10 anni stilano una serie di raccomandazioni, che diventano poi delle linee giuda ufficiali, che vengono trasmesse ai medici, i quali, a loro volta, devono diffonderle alla popolazione.
L’obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita che favorisca la prevenzione dei tumori, ma non solo, di altre, tante numerose patologie cronico-degenerative.

1. Mantenersi magri tutta la vita: il sovrappeso è il fattore di rischio più importante per lo sviluppo dei tumori e delle malattie cronico-degenerative.
2.Mantenersi fisicamente attiviti tutti i giorni: svolgere un’attività ludico-sportiva di tipo aerobico per almeno 30 minuti al giorno (camminare a passo svelto, andare in bicicletta, nuotare, pattinare, ballare, sciare).
Per migliorare le prestazioni cardio-respiratorie e muscolari prolungare l’esercizio fisico fino a 60 minuti al giorno.
3.Cibi e bevande caloriche: limitare il consumo di cibi ad alta densità energetica, evitare le bevande zuccherate (le bevande dolci forniscono quantità di zucchero senza indurre senso di sazietà).
4.Basare la propria alimentazione quotidiana sulla scelta di cibi vegetali: mangiare almeno 5 porzioni al giorno (pari a 600-800 grammi) tra frutta e verdura non amidacea di 5 colori: B,G,R,V, B (blu).
Preferire prodotti che non abbiano subito importanti trattamenti industriali, consumare ogni giorno un’ampia varietà di verdure, cereali integrali, legumi, frutta, noci e semi (importanti fonti di fibra -RDA >25 g/die-). Evitare il più possibile gli zuccheri semplici e le farine raffinate (la raffinazione impoverisce gli alimenti).
5.Cibi animali: limitare il consumo di carne rossa, evitare le carni conservate (salumi, prosciutti, wurstel, scatolame) perchè non fanno bene. L’uso di carne rossa è sconsigliato. Per quanto riguarda l’incidenza di tumori, risulta possibile consumare pesce e, saltuariamente, carne bianca. La relazione stretta con i tumori è stata trovata proprio con le carni rosse; però anche il pesce e la carne bianca non sono poi degli alimenti così eccezionali dal punto di vista nutrizionale.
Il pesce lo si spinge tanto come utilizzo per il contenuto di acidi grassi omega3; ma per fortuna non si trovano solo ed esclusivamente nel pesce. Gli omega 3 sono degli ottimi nutrienti, che andrebbero utilizzati quotidianamente.
Il problema è che il pesce (essendo d’orgine animale) si porta dietro anche grassi saturi, i pesci d’allevamento sono ricchissimi di antibiotici, ormoni, promotori della crescita e quelli pescati, rappresentano attualmente il cibo pescato più inquinato di metalli pesanti (piombo, arsenico, mercurio).
Carne bianca: anch’essa essendo d’origine animale si porta dietro tanti grassi saturi, e anche colesterolo.
L’alternativa migliore per sostituire carne e pesce, è abbinare tra di loro i cereali con i legumi (pasta e fagioli, farro con i ceci, riso con le lenticchie, polenta con le fave); che forniscono proteine ed aminoacidi essenziali paragonabili a quelli dei prodotti animali con un apporto minimo di grassi saturi e nullo di colesterolo.

frutta e verdura 3
6.Bevande alcoliche: limitare il consumo di bevande alcoliche, non sono raccomandate: hanno una modesta attività protettiva coronarica, hanno un elevato potere calorico, aumentano il rischio di tumore (bocca, faringe, laringe, esofago, fegato, colon, mammella, rene), epatotossicità (steatosi, fibrosi, cirrosi, epatocarcinoma).
Per chi non riesce a farne a meno, il meno peggio è quello rosso, può essere consumato una o due volte alla settimana e non bisogna superare i due bicchieri al giorno per gli uomini e uno per le donne, da consumarsi ai pasti.
7.Cibi salati e conservati sotto sale: limitare il consumo di sale, evitare cibi conservati sotto sale, non consumare cereali e legumi contaminati da muffe (acquistarli da posti e negozi che abbiano un buono smercio e una garanzia). Non utilizzare più di 5 grammi di sale al giorno (per cucinare e per condire, così come negli alimenti nascosti). Utilizzare metodi di conservazione senza sale (refrigerazione, surgelazione, disidratazione, fermentazione, sotto vuoto e sott’olio).
8.Supplementi dietetici: assicurarsi l’apporto di tutti i nutrienti attraverso la sola dieta ( a meno che non ci siano casi specifici).
9.Allattamento: allattare al seno per almeno sei mesi, l’allattamento al seno è protettivo per la madre, per il bimbo e per entrambi.
10.Prognosi di soggetti con tumore: le raccomandazioni sono valide anche per chi si è già ammalato, seguire le indicazioni  relative alla dieta, al peso e all’attività fisica migliora la prognosi di soggetti già affetti da tumore o da malattie cronico-degenerative.

Dall’analisi di tutti questi punti, risulta ben evidente come l’orientamento generale sia di basare la propria dieta su prodotti di origine vegetale, freschi e cucinati in modo semplice; ricordandosi che “se non basta mangiare male per ammalarsi, mangiare bene aiuta a rimanere sani”.

cibi vegetali

Basare la propria dieta sui cibi vegetali è utile per la prevenzione e la cura di numerose patologie cronico-degenerative:

  • dislipidemia
  • diabete mellito
  • ipertensione arteriosa
  • sovrappeso/obesità
  • malattie cerebro-cardio-vascolari
  • osteoporosi
  • gotta
  • calcolosi renale e biliare
  • demenza, malattia di alzheimer e di parkinson
  • tumori

 La conferenza ha proseguito con il calcolo del proprio fabbisogno nutrizionale, ribadendo quanto sia importante ciò che si evince da tutto quello sopra indicato, a livello nutrizionale, non manca nulla nei cibi d’origine vegetale e con un giusto bilanciamento dei nutrienti, possiamo alimentarci in modo sano ed equilibrato.
La dottoressa ha terminato con una frase di R. Pachuri, premio nobel e direttore del Panel Intergovernativo sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite: gennaio 2008: “non mangiare carne, sii un consumatore frugale, vai in bicicletta”.

Il prossimo incontro, sempre allo Zohar, sarà il 22 novembre con il seguente tema: “Come comporre una dieta bilanciata e costruire pasti equilibrati”, sempre con la Dottoressa, Michela De Petris.

Samantha

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