Palio di Asti, muore un cavallo, ancora una vittima innocente

Palio di Asti, muore un cavallo, ancora una vittima innocente

Una festa per essere tale non dovrebbe prevedere la morte di nessuno.
Ieri, 15 settembre, ancor prima che avesse inizio il Palio di Asti, uno dei cavalli è morto.
L’animale, prima che fosse abbassato il canapo, si è accasciato a terra di schiena.
La Lega Anti Vivisezione sporgerà denuncia per la sua morte.
Non è la prima volta che durante la manifestazione, muore un cavallo, anche ieri l’associazione animalista era presente per protestare contro l’uso di equidi in queste corse, la loro richiesta è proprio quella di fare una festa senza l’utilizzo di animali.
Come ha dichiarato la responsabile del Settore Equidi, Nadia Zurlo: “Sono solo i cavalli a pagare con la vita per spettacoli anacronistici e violenti, che devono essere aboliti quanto prima”.

Festeggiare con la violenza?
Come è possibile che agli occhi di chi guarda non ci si renda conto che non c’è nulla di naturale ed etologicamente giusto?
I bisogni, le necessità dei cavalli, in questo caso, non vengono minimamente considerati; sono semplicemente macchine da spompare fino all’estremo.
Non c’è nulla di giusto in queste forme di abusi perpetrati ai danni di animali innocenti.

Il palio è stato solo sospeso, la gara avrà luogo oggi alle 15.00.

Samantha

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