La violenza di un piatto, la scelta e il riconoscere gli animali esseri senzienti

La violenza di un piatto, la scelta e il riconoscere gli animali esseri senzienti

Io me lo chiedo ogni giorno, ogni istante della mia vita (ci sono momenti in cui ci penso davvero molto), penso a quanta brutalità viene compiuta a tutti gli altri animali (per ogni tipo di attività, lucreativa e non).
Non sono più in grado di vedere un pezzo di prosciutto e non pensare a cosa era prima che diventasse affettato.
Non riesco a tollerrare certe pubblicità che fanno vedere tutto come “pulito”, sano e genuino, allevato nel proprio giardino (e poi ammazzato chi sa in quale modo).
Non riesco a non fare delle semplici associazioni mentali, non riesco a comprendere come non si “veda” in un pezzo di carne ciò che era prima: un essere senziente.esseri senzienti galline

Oggi come oggi, ci sono tanti canali d’informazione e quindi sempre più spesso si parla di sfruttamento, maltrattamento e violenza nei confronti degli animali. Ci sono tante persone che hanno aperto gli occhi e hanno capito quanto sia assolutamente contestabile nutrirsi di carne.
Ricordo che quando feci questa scelta, nel 2005, mi iniziai ad informare attraverso le associazioni e le prime volte che mi trovai a confrontarmi sull’argomento (ero ancora molto disinformata) rimanevo di sasso quando mi dicevano: “Ma che cosa mangi? Solo insalata oppure, solo verdure”.
Questa affermazione (che mi sono sentita dire non so quante volte) è entrata ormai nella storia delle affermazioni senza senso da parte di quelli che considerano la nostra scelta come una restrizione, quando invece, è vero il contrario.

La violenza è la brutalità che si nascondono dietro il proprio piatto è ingiusta, inaccettabile e non necessaria.
Quanti di quelli che consumano la carne hanno mai visto un filmato di come vengono uccisi gli animali del loro piatto? Dovrebbe essere obbligatorio far vedere il proprio cadavere da vaschetta anche mentre viene macellato, la sensibilità non urterebbe in consumatore? Sarebbero tutti impassibi?
Senza vedere, senza sentire e senza parlare; io ho agito!
Ho fatto una delle scelte più importanti della mia vita, che ha determinato a trasformarmi e in un certo senso a rinascere.

Samantha

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