Aprire gli occhi e non chiuderli più

Aprire gli occhi e non chiuderli più

Mi sono alzata è ho visto con altri occhi,
forse fino a quel momento vivevo in una bolla di sapone.
La bolla si è rotta, e la mia vita ha intrapreso un nuovo percorso.
Un percorso di rinascita e nuova consapevolezza.
Non ricordo bene il motivo, ma da un giorno con l’altro ho cambiato la mia vita.
Tutto non era più come prima,
sentivo dentro di me un profondo senso di empatia,
nulla di quello che avevo fatto fino a quel giorno mi sembrava giusto.
I cambiamenti arrivano e noi ne diventiamo parte di essi.
E’ come cambiare improvvisamente rotta,
ma guadagnandoci su tutti i fronti.
Prima di qualsiasi altra cosa vengono tutti gli altri animali,
coloro che non possono parlare ed esprimersi ma che hanno bisogno di qualcuno che lo faccia per loro.
In modo semplice ci si rende conto di quanto sia importante condurre una vita nel segno del rispetto.
Il consumo e l’abuso di cadaveri resta fuori dalla nostra coscienza.
Diamo spazio a colori, profumi e varietà di cibi sani, ma soprattutto senza sofferenza.
Abbiamo la certezza che gli animali non entreranno mai più nei nostri frigi, freezer o sotto forma di scatoletta.
Diamo accoglienza solo ed esclusivamente ad animali vivi.

Questo è quanto ho condiviso questa mattina su facebook e che mi ha portato a scrivere le poche righe che leggete poco sopra.
Il proprio percorso di vita può cambiare all’improvviso, ci rendiamo conto di vivere in una realtà che ci sta stretta, la consapevolezza di volere rispettare ogni forma di vita ci porta a conoscere e a confrontarci con persone nuove, non cambierei nulla della mia vita attuale, mi sento una persona nuova rispetto a diversi anni fa, e credo che sia importante lasciare qualche singola impronta per un futuro migliore, per i nostri figli, per i figli dei nostri figli e così via… le cose possono cambiare; anzi, devono cambiare! Amiamo la vita e insegniamo ad amarla!

Samantha

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4 commenti

  1. Lucia

    non mi ero mai chiesta, pur amando molto gli animali, da dove venisse la carne che mangiavo, era un alimento e basta che mi piaceva molto. Un giorno mi è capitato di vedere la pubblicità di una macelleria, era l’immagine di un vitellone allegro e sorridente che veniva tagliato a fette. Li mi sono fermata ed ho iniziato a capire che non era bello uccidere un essere vivente per la mia ingordigia. che certamente lui non era così contento di morire per la mia “fame” e che potevo farne veramente a meno. Da quel giorno faccio volentieri a meno di mangiare carne ma ho una famiglia, dei maschi che invece la mangiano eccome, e sono costretta a comprarla con un immenso dolore e grandi sensi di colpa.


    1. Author
      Samantha

      Cara Lucia, grazie per le tue parole e la tua testimonianza!
      Posso inserirla nella sezione dedicata proprio alle testimonianze dei lettori di Io Veg?
      I maschi di casa hanno provato le “tue” cose buone? Capisco quanto dici, soprattutto perchè dover comprare ancora cadaveri non deve essere per niente semplice, ma sai, potresti far si che almeno in casa il consumo venga ridotto ai minimi termini e che siano loro stessi a doversene occupare, insomma, tu potresti spiegare loro (anche se sono sicura che tu l’abbia già fatto) le tue motivazione e opporti fin dove ti è possibile. Io quando scelsi di diventare vegetariana (ancor prima di vegana) smisi categoricamente di cucinare carne per il mio fidanzato all’epoca (ora attuale marito che ha per fortuna intrapreso anche lui questa strada)…quindi forza e coraggio! Un caro saluto!

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