Anacardio, origini e curiosità

Anacardio, origini e curiosità

L’anacardio è un albero originario del Brasile e molto particolare perchè produce due tipi di frutti racchiusi insieme: quello fresco, la “mela d’anacardio” e quello secco, la “mandorla o nocciola d’anacardio”, che conosciamo e consumiamo in Europa.
I portoghesi introdussero l’anacardio in India e Africa nel XVI secolo. Attualmente l’India, il Brasile e il Vietnam ne sono i maggiori produttori.
L’anacardio contiene un’alta percentuale di acidi grassi monoinsaturi, acido folico, vitamine B1, B2 e sali minerali (soprattutto magnesio, fosforo, calcio, potassio, zinco e selenio).
Gli anacardi contengono buone quantità di proteine e di steroli vegetali, sostanze naturali che aiutano a ridurre l’assorbimento del colesterolo.
Possono essere consumati al naturale, solo tostati o tostati e salati, sono un ottimo aperitivo e sono molto buoni anche aggiunti alle verdure stufate in padella.

Samantha

, ,

1 commento

  1. eduferrante

    bell’articolo! … li puoi anche usare mettendoli in ammollo poi mixati con un po’ di curcuma, qualche goccia di limone , poi a nanna per qualche ora in freezer… e otterremo un ricco formaggio veg 🙂

Rispondi