0031, il mese di vita di un agnello

0031, il mese di vita di un agnello

La luce, un bagliore, un respiro.
Mi accorgo di essere uscito dal corpo della mamma e lei non è più al mio fianco.
Sono solo e non capisco bene dove mi trovo.
In lontananza sento delle urle, dei rumori, dei passi si avvicinano al mio recinto.
Cerco di tirarmi su, sporgermi per capire che cosa sta capitando e poco più in là sento che un piccolo amico viene preso a forza dalle zampe posteriori per essere portato via.
Che cosa sta capitando?
Ricevo attenzioni e cure per diversi giorni, la mia mamma non è più tornata a farmi visita, non l’ho più vista dal giorno in cui mi ha messo al mondo, eppure io vorrei tanto poter stare con lei, giocare, nutrirmi del suo latte.
Le mie giornate sono sempre uguali, non posso correre, annusare, giocare con i miei amici, l’uomo con gli stivali mi porta da mangiare, ma non mi rivolge nemmeno lo sguardo e io che cerco di andargli incontro vengo respinto a calci.
Sono solo e non capisco come mai i miei fratelli non siano più con me.
Sento stridere, urlare forte e allora vado a nascondermi nel mio giaciglio; so che sta capitando qualcosa di brutto e forse io potrei essere il prossimo.
Vengo svegliato a forza e preso di peso, mi porta via, mi guardo attorno, guardo il mio nascondiglio che è sempre più lontano, ho paura.
Ma vi faccio ritorno con un nuovo accessorio nel mio orecchio: mi hanno messo un marchio auricolare giallo con inciso un numero sopra: 0031.
In effetti non mi hanno mai chiamato per nome, non mi trattano come se fossi uno di loro, vengono da me solo per cambiare il fieno e darmi da mangiare.
Non gli starò simpatico? Avrò fatto qualcosa di sbagliato?
Mai nessun altro mio simile è venuto a condividere il mio recinto, mi hanno lasciato solo e io osservo da lontano quello che accade in questo posto che ospita tanti altri come me.
Forse devono aspettare che io cresca un po’ prima di farmi uscire e presentarmi agli altri che sono nei recinti più grossi; io sono solo un cucciolo e possono pensare che non sia ancora pronto a relazionarmi.
I giorni passano e sono sempre tutti uguali.
Il trentunesimo giorno è arrivato.
L’uomo con gli stivali non si è fatto vedere; io aspetto di ricevere il cibo giornaliero perchè ho fame.
La targhetta gialla nell’orecchio mi fa male, non riesco a grattarmi e levarmi il fastidio che mi provoca.
Arriva qualcuno, ma non è l’uomo con gli stivali.
Un signore con un grembiule tutto rosso si avvicina al mio recinto, mi tira su prendendomi le estremità delle zampe, mi tiene tutto teso generandomi un dolore lacerante a tutto il mio corpicino.
Arrivo in un posto in cui c’è un odore forte di sangue, paura e morte.
Ci sono tanti altri miei simili appesi e sanguinanti, vedo ancora i loro occhi vivi che mi osservano, stanno esalando l’ultimo respiro e la loro paura mi fa capire che io sarò il prossimo.
Sto per morire, perchè mi uccidono? Ho paura, non voglio, ma nessuno mi aiuterà.
L’uomo con il grembuile si sta avvicinando, non capisco più niente, prende due dei miei fratelli che sono davanti a me, li carica su un gancio, loro urlano tantissimo, e gli taglia la gola. Si divincolano, io non posso fare niente, non posso scappare.

 agnello e mamma carne agnello

0031 è morto.
Ho voluto scrivere queste poche righe cercando di immedesimarmi in quella che può essere una “vita” di un cucciolo di animale nato e lasciato solo, non sapendo quale sia il suo destino.
La forza di ognuno di noi è anche quella di dimostrare agli altri che tutte le forme di vita provano esattamente quello che proviamo noi.
In Italia sono circa 4 milioni gli agnelli uccisi, cuccioli con poco più di un mese di vita, separati dall’intimo legame con le loro madri, maltrattati, marchiati e trasportati verso una fine crudele e violenta. Circa 800.000 muoiono esclusivamente nel periodo di Pasqua (assieme a pecore e capretti).

0031 è solo qualcosa, non qualcuno. Quando identifichiamo gli altri con un nome diventa più difficile comprendere e giustificare la loro uccisione.

Riflettiamo e agiamo di conseguenza.

Scegli la vita!

Samantha

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