Gli alimenti della tradizione, 100% vegetali

Gli alimenti della tradizione, 100% vegetali

L’impressione è sempre la stessa, sei vegano e mangi insalata. Questa percezione assai diffusa è anche completamente errata.
Tutti quelli che si avvicinano a questo percorso posso essere furviati da quello che si dice in giro, anche tra medici e persone specializzate.
Non bisogna mai fermarsi al primo scalino, ma informarsi, confrontarsi e documentarsi su certe verità.
Pensiamo alla tradizione, ai cibi dei nostri nonni ad esempio.
Proprio questa mattina mia nonna mi ha detto che sono 57 anni che prepara la pasta e fagioli, questa sua affermazione mi ha fatto riflettere su quanto la nostra alimentazione sia legata alla tradizione.
Diverse volte vi ho raccontato come proprio la mia nonna mi abbia cresciuta con pasta e fagioli, pasta e lenticchie, pasta e ceci, verdure e ortaggi di tutti i tipi; ebbene la nostra cucina è piena di piatti vegetali; ma molte volte si da tutto per scontato.
Questi piatti “poveri” non solo sono completi, ma anche completamente vegetali e non cruenti (che è l’aspetto che a noi vegan interessa di più).
Nella piramide veg i cibi presenti sono i seguenti:

  • cereali (riso, kamut, farro, orzo, grano saraceno, mais, frumento)
  • legumi, frutta secca e altri cibi proteici (soia, derivati della soia, semi oleiosi)
  • verdura
  • frutta
  • grassi vegetali (olio, frutta secca, margarina vegetale non idrogenata ecc)

Dimentichiamoci le tavole imbandite solo di  carne, pesce, latte e uova, perchè la cucina mediterranea ha una vasta gamma di prodotti vegetali. Tutti gli alimenti elencati poco sopra sono facilmente reperibili e dovrebbero essere contemplati in qualsiasi alimentazione (vegetariana, vegana e onnivora).

Faccio solo qualche esempio di alimenti che appartengono alla piramide vegana: ceci, fagioli, fave, fagiolini, asparagi, carciofi, carote, cavoli, pomodori, melanzane, spinaci, sedano, mandorle, noci, nocciole, uvetta… pensate a quanti ottimi cibi vegetali esistono, una varietà che un onnivoro convinto probabilmente nemmeno consuma (o consuma in modo ristretto).
Di piatti appetitosi se ne possono fare in quantità, ce ne sono davvero tantissimi e una volta presa coscienza di questo niente e nessuno potrà mai fermarci.

Di sicuro, da quanto sono vegana ho imparato a mangiare in modo più equilibrato, variegato e la cosa che mi interessa naturalmente di più: senza sofferenza di nessun altro essere vivente.

Sì ai cibi vegetali, no alla sofferenza! 🙂

Samantha

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