La mia prima volta vegan

La mia prima volta vegan

Oggi condivido con voi una storia, la mia storia, la mia prima volta vegan, per un amico e per suo blog ecco che Io Veg si racconta…

Buona lettura!

Niente è più come un tempo.
C’erano giorni in cui dicevo di amare gli animali eppure me ne nutrivo.
C’erano giorni in cui indossavo piume d’oca perchè andava di moda avere sempre la giacca all’ultimo grido.
C’erano giorni in cui mi sentivo bella indossando scarpe cadaveri.
C’erano giorni in cui mi sentivo in pace perchè non mangiavo più animali ma, aihmè ancora bevevo sofferenza.
Ora quella parte di me non c’è più, si è attivata la coscienza e l’empatia verso coloro i quali amo davvero, gli animali.
Sono una persona diversa che riconosce la vera importanza che si nasconde dietro al significato di vita, ma non solo la mia, quella di tutti, animali umani e non.
E’ come se improvvisamente fossi scesa da un treno in corsa e ne abbia preso un altro da cui poter vedere le cose da un’altra prospettiva.
Tutto mi è parso cambiato, trasformato perchè ciò che prima indossavo, mangiavo ha iniziato a prendere forma e animarsi nella mia testa: non più fettine di carne o pelle lucida ma bensì corpi viventi di animali.
E’ come se prima non avessi vissuto nel pieno delle mie facoltà, improvvisamente mi sono ritrovata su questo treno e ho deciso di passeggiare per tutti i vagoni in cui ho potuto osservare quanto ogni forma di vita meriti rispetto, considerazione e diritto di condurre la propria vita.
Niente ci rende migliori di altri, niente ci permette di considerarci superiori, nulla può essere considerato giusto quando ci sono in ballo delle vite di esseri senzienti.
Da questo treno non voglio scendere, voglio far salire sempre più persone che trovino il giusto posto; considerando ogni forma di vita per quello che è: una essere vivente che, come noi, è in grado di provare emozioni, paura, gioia, dolore.
Mi considero una persona migliore rispetto un tempo perchè riesco a percepire cosa significhi davvero mettersi nei panni degli altri, benchè io sia sempre stata educata al rispetto, solo da vegana ne ho veramente compreso il significato.
Sento che mi appartiene davvero molto la frase: “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”… perchè io non vorrei vivere in una gabbia, al buio senza potermi muovere, procheare artificialmente e in continuazione, non vorrei vivere in una prigionia continua, non vorrei fare viaggi verso la morte vedendo i miei fratelli morire nei modi più altroci e magari anche non immediati… perchè io dovrei essere complice di questa sofferenza?
Da vegana ho deciso di dire basta a tutto questo perchè non è giusto far soffrire e morire altri esseri viventi.
Posso scegliere e l’ho fatto, vorrei che su questo treno salissero tante altre persone.
Per una vita migliore, per gli altri e per me stessa.

Samantha

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