Frutti d’inverno: l’arancia

Frutti d’inverno: l’arancia

Chiudete gli occhi e pensate ad un frutto simbolo dell’inverno…che cosa vi è venuto in mente?
Io adoro clementini e arance… l‘arancia si raccoglie alla fine di novembre e s’inizia a mangiare con i primi freddi.
Cento grammi di succo d’arancia sono in grado di soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C (questo fa si che l’arancia sia un buon aiuto contro i malanni di stagione).
Un bel bicchiere di spremuta ogni mattina darà un contributo importante a rinforzare il nostro organismo e prepararlo ad affrontare l’inverno.
Come deve essere l’arancia perfetta? Pesante, lucida e con la scorza sottile e tesa, ben aderente alla polpa.
E’ meglio tenerle fuori dal frigorifero: in un ambiente asciutto e fresco dove si conservereanno per una settimana.
Probabilmente originario della Cina, l’albero di arancio è coltivato in molte aree del Mediterraneo: in particolare, oltre che in Italia, anche in Spagna e in Grecia.
La regione con più aranceti è la Sicilia: lì si concentra più del 70% della produzione italiana.
In cucina le arance si mangiano al naturale, oppure possono essere usate per preparare deliziosi dessert o aggiunte alle verdure crude in insalata.
E’ favoloso l’abbinamento con i finocchi.
La buccia non va buttata via: si può utilizzare per eliminare i cattivi odori dal forno. Dopo averlo pulito, cuociamo le bucce a 180 gradi e ogni cattivo odore scomparirà.
L’arancia è un frutto che ci viene in aiuto quando siamo affaticati. E’ infatti ricco di sali minerali come calcio e bromo che hanno un effetto calmante.

Samantha

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