I ceci, origini ed utilizzo

I ceci, origini ed utilizzo

Iceci sono il legume del bacino mediterraneo, dove sono coltivati e mangiati da tempi immemorabili.
Erano conosciuti dagli Egizi e adorati dai Romani che lo friggevano nell’olio d’oliva.
Dall’India all’Italia, i ceci sono tra i legumi più coltivati al mondo: Toscana, Umbria e Lazio sono le “nostre” principali produttrici.
Sono un alimento super energetico, sano e ricco di proteine.
I ceci si acquistano secchi, già cotti e sterilizzati, conservati in scatola, oppure sotto forma di farina.
Sono buoni con la pasta, in insalata, nei minestroni e perfetti per preparare polpette vegetali o frittelle.
Sono proprio le proteine l’elemento più prezioso dei ceci e come per gli altri legumi la combinazione con le proteine presenti nei cereali ne migliora le capacità nutritive.
Un esempio? La classica pasta e ceci.
Per prepararli bisogna lasciarli a mollo in acqua fredda dalle 8 alle 24 ore e poi farli bollire a fiamma bassa per almeno 2 ore e mezza. Con la pentola a pressione i temi si riducono e comunque dipende sempre dalle indicazioni contenute sull’etichette della vostra confezione.
Quando li comprate secchi controllate la data di scadenza (non deve essere troppo vecchi); inoltre devono essere intatti, senza ammaccatura o forellini.
Una volta cotti possiamo cucinarli a seconda di come preferiamo.
Per risparmiare tempo possiamo prepararne mezzo chilo alla volta, mettendoli a bagno e facendoli lessare per il tempo necessario, poi cucinando subito la quantità che ci serve. Il resto dei ceci possono essere divisi in barattoli sterilizzati, ricoperti di acqua di cottura e messi in freezer. Ricordiamoci però di conservarli sono per qualche mese.
Per chi ha poco tempo: si possono acquistare ceci già cotti conservati in barattoli: più passa il tempo, più i ceci si impoveriscono a livello vitaminico. Controlliamo sempre con attenzione, quindi la data di scadenza.
Chi fa fatica a digerirli dovrebbe eliminare la sottile pellicola che li ricopre.

Samantha

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