Caccia il cacciatore… e se il fucile l’avessero gli animali?

Caccia il cacciatore… e se il fucile l’avessero gli animali?

Tutti sui banchi di scuola abbiamo studiato le origini della caccia e sappiamo che risale alla nascita della specie Homo sapiens.
Prima, i progenitori della specie umana erano prevalentemente frugivori, non è completamente chiaro se gli ominidi di quest’epoca fossero prevalentemente cacciatori attivi o raccoglitori di carogne o entrambi.
La prima tecnica di caccia utilizzata è stata probabilmente la caccia per sfinimento praticata dagli uomini del paleolitico.
La caccia nel corso della storia si è evoluta, divenne un tema ricorrente di miti, metafore e aforismi fino a diventare, nel medioevo, un diritto esclusivo alle classi più elevate quali aristocrazia e clero.
Ma oggi non rappresenta più un’attività INDISPENSABILE all’approvviginamento del cibo, nei paesi industrializzati come il nostro la caccia viene praticata come attività ricreativa.
Che cosa c’è di ricreativo?
Oggi in un sondaggio alla radio hanno chiesto: “Siete favorevoli alla caccia?”
Essendo iniziata la stagione venatoria due giorni fa è una di quelle notizie di cui si parla, ci si confronta e devo dire che i pareri erano prevalentemente contrari (per fortuna).
Ovviamente chi frequenta il blog o la pagina facebook sa benissimo come la penso: trovo ingiusto e fuori da ogni logica continuare a praticare questa attività profondamente crudele.
Quando penso alla caccia la mia associazione mentale è questa: se ci fossi io dall’altra parte del fucile come mi sentirei?
Chiamatela empatia, amore verso gli animali ma trovo davvero inaccettabile questa forma gratuita di violenza, sofferenza e morte.
Come si può anche solo pensare di divertirsi avendo un’arma e sparare ad un essere vivente completamente indifeso?
Come sarebbe se tutto ciò venisse visto da un’altra prospettiva: gli animali con il fucile e l’uomo in mezzo ai boschi prossimo alla morte?
Secondo me loro sarebbero tanto intelligenti da non praticare più questa pratica.
Tante domande per invitare ad un confronto diretto con voi o con chi avrà voglia di dire ciò che pensa.

Oggi, rivolgo un pensiero a tutti gli animali vittime dell’ignoranza e della sopraffazione umana.

Samantha

, ,

Rispondi