Bambini vegani?

Bambini vegani?

Tutti i genitori desiderano fare del loro meglio per i propri bambini e questo vale anche per l’alimentazione.
La relazione bambino e nutrizione vegana molte volte incontrano delle perplessità, c’è chi riesce a formulare delle ipotesi senza avere nessun tipo di conoscenza.
Prima o poi affronterò questa realtà anche in prima persona, ma vorrei già da ora parlarne con voi.
Grazie all’informazione noi sappiamo benissimo che le diete vegane ben bilanciate risultano appropriate in tutti gli stadi del ciclo vitale, inclusi gravidanza, allatamento, prima e seconda infanzia (questo è quanto affermano l’American Dietetic Association e i Dietitians of Canada) e inoltre comportano benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di numerose patologie.
Ma allora che cosa serve sapere?

La gravidanza
Per la mamma seguire una dieta sana prima del concepimento gioverà al futuro del bambino, anche perchè garantirà all’organismo femminile una riserva di nutrienti utili per il neonato.
Un’alimentazione vegan ben bilanciata offrirà al bebè tutte le risorse per crescere sano.
Una dieta equilibrata è importante per permettere la corretta formazione, tra l’altro del cervello, del sistema nervoso centrale e del cuore. Inoltre quello che si mangia influisce sulla dimensione della placenta, che collega madre e bambino.
La dieta vegan, povera di grassi saturi e ricca di carboidrati, fibre, frutta e ortaggi, via incontro maggiormente agli standard alimentari di quei paesi che si sono posti il problema di un’alimentazione sana, e questo vale un po’ per tutti i paesi europei.

L’allattamento al seno
Almeno fino al sesto mese d’età del bambino, il cibo ideale per il bambino è il latte materno. Il latte prodotto dalle madri vegan può essere abbondante e nutrizionalmente equivalente, se non superiore, a quello di madri onnivore.
Bisogna naturalmente assicurarsi che il bambino abbia a disposizione una fonte affidabile e adeguata di vitamina B12 e di acidi grassi omega 3.

Nel caso in cui, invece sia necessario usare un latte artificiale è necessario trovarne uno senza prodotti di origine animale.

Lo svezzamento
Lo svezzamento è un processo graduale che incomincia quando si sostituisce il latte ai cibi solidi, non prima della diciassettesima settimana.
Dopo i sei mesi c’è un maggior bisogno di nutrienti nella dieta, in quanto il latte materno o quello artificiale non sono sufficienti. Le calorie devono aumentare perchè il bambino, continuando a crescere, diventa più attivo ed energico.
La fase iniziale non crea nessun problema perchè i cibi consigliati a tutti non sono d’origine animale: crema di riso, purea di frutta e verdure.
Dopo l’ottavo mese il bimbo può mangiare di tutto, compresi gli alimenti proteici come lenticchie, tofu e yogurt di soia.

Quindi deduciamo che un’alimentazione vegetale se ben bilanciata, varia ed equilibrata non espone a rischi o carenze neanche i soggetti in tenera età; sarà anzi un modo per parlare con il bambino sulla provenienza del cibo e le ragioni della scelta vegan, facendogli così apprezzare e rispettare il cibo.

A tavola s’impara molto sulla vita sociale, sull’attesa, il rispetto, la tolleranza le buone maniere e la gratitudine per chi ha cucinato.

Noi tutto questo lo sappiamo già, ma magari può servire a chi ancora ha qualche perplessità o si trova in disaccordo con la nostra scelta soprattutto quando si parla di far crescere bambini vegani!

Fonte: Terra Nuova
Per approfondimenti e ricette vi consiglio: Bimbi vegan -Sandra Hood- Terra Nuova Edizioni e Ricette da Favola per bimbi sani e…mamme in gamba -Michela De Petris – Editrice Novalis

Samantha

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4 commenti

  1. Sara

    mamma vegana di bambino che sta iniziando uno svezzamento vegano, confermo che non solo è possibile ma sano e fisiologico a quanto dice il dott. Luciano Proietti anche nel suo libro Figli vegetariani, Sonda editore.

      1. Sara

        Ottimo! E anche in gravidanza tutto bene, per non parlare dell’allattamento! Il mio cucciolo di umano cresceva 500 gr alla settimana solo con tetta vegana 🙂 Io per allattamento mi sono rivolta a una nutrizionista in modo da evitare eventuali carenze, ma l’avrei fatto in ogni caso non perché creda che l’alimentazione vegana porti ad avere carenze.


        1. Author
          Samantha

          Non potrei fare diversamente e non ho nessun tipo di paura, anche perchè come dici tu, bisogna comunque controllarsi a prescindere da quale sia la nostra alimentazione!
          Buona vita a te e il piccolo umano nato veg 🙂

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