Diabete in crescita tra gli adolescenti, rischio ridotto per vegetariani e vegani

Diabete in crescita tra gli adolescenti, rischio ridotto per vegetariani e vegani

Un nuovo studio rivela che il diabete è in crescita tra gli adolescenti, questo rischio però è ridotto per i vegetariani e vegani.
I dati raccolti dalla National Health and Nutrition Examination Survey -NHANES- hanno evidenziato che il 34% circa dei ragazzi USA tra i 12 e 19 anni è obeso o sovrappeso e presenta un rischio aumentato per alcuni fattori di rischio cardiovascolare come ipertensione, alterazione dei livelli ematici di colesterolo e diabete.
In Italia il 6-7% della popolazione generale è affetta da diabete (circa 4 milioni) e i dati dell’Osservatorio epidemiologico cardiovascolare Iss-Anmco (Istituto superiore di sanità-Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri)/Health Examination Survey, rivelano che il 38% degli italiani di entrambi i sessi presenta valori di colesterolo elevato, oltre la soglia dei 240 mg/dl: anche in questo caso, il dato è aumentato negli ultimi dieci anni, visto che nel 2002 era un problema solo del 24% della popolazione.
Se il colesterolo elevato danneggia le arterie coronarie favorendo la comparsa di infarto e morte improvvisa, anche i chili di troppo, sin da ragazzini, compromettono il cuore da un punto di vista strutturale e funzionale, causando la sindrome del “cuore stanco”.

Gli studi condotti a livello internazionale evidenziano come i vegetariani di tutte le età siano più magri, presentino più bassi livelli di colesterolo plasmatico e un rischio ridotto di diabete e malattie cardiovascolari rispetto ai non-vegetariani (ricordiamo che con il termine “vegetariano” si intendono tutte le varianti, da quella latto-ovo-vegetariana a quella vegana).
In particolare, i bambini e gli adolescenti presentano più basse assunzioni di colesterolo, grassi saturi e grassi totali, e più elevati introiti di frutta, verdura e fibre rispetto ai non-vegetariani.
Quindi ancora una volta abbiamo la conferma di come le diete vegetariane e vegane rappresentino un modello a cui tendere già a partire dall’età pediatrica, in quanto possono offrire alcuni importanti vantaggi e possono favorire lo sviluppo di sani schemi alimentari, validi per tutta la durata della vita e utili a constrastare l’epidemia di malattie croniche che sempre più flagella i cittadini dei paesi ricchi di tutte le età.

Fonte: scienzavegetariana

Samantha

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