Buona Pasqua?

Buona Pasqua?

Mancano due giorni alla Pasqua e in testa ho un pensiero fisso: gli animali, e in particolar modo agnelli e capretti.
Sono infatti centinaia di migliaia gli agnelli e i capretti di pochi giorni che vengono portati via alle loro madri, e io mi chiedo come si possa anche solo pensare di compiere un gesto simile?
Proviamo a fermarci un attimo e metterci nei loro panni da essere umano, da genitore, da uomo con un coscienza (su questo punto bisognerebbe davvero aprire un dibattito).
Nessuno di noi vorrebbe mai che il proprio bimbo venisse portato via per essere ucciso brutalmente, ma non essendo considerati al pari nostri, agli animali questo viene fatto, ma in base a cosa, noi possiamo considerarci diversi e quindi decidere per loro?
Solo perchè si rimane ancorati a delle vecchie, tristi e brutali tradizioni, certi gesti e certi atteggiamenti vengono portati avanti obbligando così madri a procreare per vedere il proprio bimbo portato via… è questo che accade, ma forse, molti vedono soltanto il bel pezzo di carne succulente nel piatto.
Cosa bisogna quindi festeggiare nel giorno di Pasqua?
La Pasqua è la principale festività del cristianesimo e celebra la risurrezione di Gesù eppure viene “festeggiata” con l’uccisione di essere viventi. Come giustificare tanta crudeltà?
Pensiamo a che cosa c’è nel piatto: un cucciolo che non ha mai avuto una vita perchè nato in allevamento e destinato a diventare “carne pregiata” dopo pochi giorni di vita per soddisfare i bisogni del consumismo e della società.
Nel piatto c’è tanta sofferenza, nel piatto c’è un cadavere di un essere vivente, nel piatto c’è morte, nel piatto c’è un pezzo di vita di qualcuno che avrebbe potuto avere un nome, una famiglia e una libertà.
Torno a chiedervi, quindi cosa festeggiamo a Pasqua?
Noi divulghiamo informazione, infondiamo un messaggio positivo, cerchiamo di far comprendere che è possibile vivere senza sfruttare e uccidere gli altri animali, ma tra due giorni (così come avviene comunque quotidianamente) saranno milioni quelli che si nutriranno con vittime innocenti, e allora può essere una buona Pasqua?

Agnelli e capretti vorrei proteggervi e salvarvi tutti ma non è possibile, faccio quello che posso, ma so che non è mai abbastanza perchè voi in questo momento siete già esposti dal macellaio, in qualche vaschetta, in qualche carrello, in qualche frigorifero ad attendere di finire nello stomaco di qualcuno… avendo provato prima tanta paura, tanta ansia per ciò che vi sarebbe capitato per mano dell’uomo…

La mia sarà una Pasqua senza crudeltà e la tua?

Samantha

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2 commenti

  1. Maddalena

    Ciao Samantha, nè io nè Fernando ricordiamo di aver mai mangiato agnello o capretto e sicuramente assolutamente mai da più di 30 anni.
    Buona Pasqua!!!

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