Obesità e alimentazione: nel 2050, 20 milioni di italiani extralarge

Obesità e alimentazione: nel 2050, 20 milioni di italiani extralarge

Il nostro paese non supera la prova bilancia. Secondo l’ultimo studio condotto dalla Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, gli adulti obesi ammontano a poco meno di 5 milioni (il10% della popolazione), per un costo sociale annuo pari a 8,3 miliardi di euro (circa il 6,7% della spesa pubblica).
Si stima, inoltre che nel 2025 il tasso di obesità possa salire fino al 43%: venti milioni di italiani extralarge.
Un’indagine condotta dalla commissione europea (Idefics, Identificazione e prevenzione di effetti dietetici e stile di via indotti in giovani e bambini) evidenzia che l’Italia registra il primato per sovrappeso e obesità nella fascia d’età tra i 6 e i 9 anni, con tassi di obesità infantile in crescita esponenziale (+ 2,5% ogni 5 anni).

Eppure c’è chi ha troppo e che chi ha niente, vedi articolo della fame del mondo.

Dieta a base vegetale
Gli studi che hanno analizzato il rischio di sovrappeso-obesità in relazione ai tipi di cibo e alle abitudini alimentari indicano che una dieta a base vegetale rappresenta un efficace approccio nelle prevenzione dell’obesità, soprattutto quella infantile.
Le diete che contengono elevate quantità di cibi vegetali, hanno infatti una densità energetica ridotta (vale a dire più cibo, meno calorie), e sono ricche di carboidrati complessi, fibre e acqua: queste caratteristiche sono in grado di aumentare il senso di sazietà e il dispendio energetico a riposo. Coerentemente, gli studi scientifici dimostrano come i veg* siano più magri e vengano colpiti meno dalle altre gravi malattie che spesso si accompagnano alla condizione di sovrappeso-obesità (diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, alcuni tipi di cancro).

Anche a livello istituzionale, dovrebbe essere incoraggiata la dieta vegetariana e non solo per motivi di salute, ma anche per gli animali e il pianeta.

Fonte: scienza vegetariana – adnkronos

Samantha

, ,

Rispondi