Il pesce lo mangi? L’urlo silenzioso di animali che non hanno valore

Il pesce lo mangi? L’urlo silenzioso di animali che non hanno valore

Un urlo stridulo e la vita stava terminando poco a poco.
E’ un ricordo che ho ben vivo nella memoria, perchè dalla cucina scappavo via e andavo nella sala ristorazione.
Ero piccola, ma non troppo e tutto questo accadeva quando io mi trovavo nel ristorante di famiglia.
L’aragosta prima lasciata agonizzare nel frigo veniva buttata viva in pentola.
Ho già raccontato in precedenza questo episodio, non so, quanto questo possa aver o meno influenzato le scelte che avrei compiuto ben più tardi.
Ma ora sono qui, e ripensando all’accaduto mi rendo conto di quanto da bambini si percepiscano molte bene le cose ma ci si ritrovi ad essere impotenti.
L’urlo del pesce rimane indifferente ancor più di tutti gli altri animali.
Quante volte ci siamo sentiti dire: Il pesce lo mangi? Non è mica carne…
I pesci possono provare dolore, molti di loro hanno sistemi nervosi complessi e sono capaci di compiere attività elaborate.
La loro morte è solitamente lenta, troppo lenta e se si trattasse di altre specie animali ciò ricadrebbe nel reato di matrattamento.
Miliardi e miliardi di animali sono catturati dalle reti e sono spesso eviscerati vivi su pescherecci o peggio muoiono lentamente per asfissia o arrivano ancora vivi nelle pescherie, ad agonizzare in poca acqua o sul ghiaccio.
Putroppo i pesci non lanciano grida di disperazione: o meglio noi non abbiamo le orecchie adatte per sentirle.
L’industria moderna fa si che i pescherecci con reti lunghe imprigionino anche altre specie come cuccioli di balena, tartarughe, delfini ecc…
L’allevamento ittico intensivo è la versione acquatica delle stalle-lager. Il pesce detenuto viene alterato in tutti i suoi cicli naturali, indebolito, viene “protetto” con farmaci e antibiotici e ironicamente nutrito con pesce selvatico.
Va da se che spazi ristretti provocano stress e infelicità.

Dietro al proprio cibo si nasconde solo sofferenza, qualsiasi sia l’animale.
Non esistono sistemi meno violenti, esiste il cambiamento, fare una scelta che non comporti nessun tipo di atrocità e maltrattamento.

Non importa che gli animali possono pensare, non importa che possano parlare, importa che possano soffrire [J. Bentham]

Samantha

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4 commenti

  1. enrique jimenez

    Sono veramente poche le persone che parlano a favore di chi non ha voce,ovvero sia animali come i pesci…Per alcuni di noi percepire il dolore di chi soffre anche se non riusciamo a sentirlo lamentare,è qualcosa di talmente evidente,che non riesco a capire come fanno la estrama maggioranza a non accorgersene o semplicemente ignorarlo…forse ci vuole la sensibilità sufficiente per rendersi conto,e la intelligenza necessaria per digerire l’accorgimento…forse l’uomo è semplicemente cattivo di natura e tutto il resto non sono altro che scuse per giustificarlo…non lo so.

  2. michele gerardi

    questo l’ho capito 41 anni fa, quando essere vegetariani non era certo una moda (ben venga anche la moda), e ancor oggi c’è gente (amici e conoscenti) che ironizza sulla mia scelta ma non accetto provocazioni la mia scelta è radicale.


    1. Author
      Samantha

      Lascia che parlino, ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni, ma dovrebbero essere in grado anche di rispettare quelle degli altri.
      Ora è vegan boom, ma la consapevolezza di certe scelte ci identifica in ciò che siamo e ben vengano tanti vegani e vegetariani! 😉

  3. Francisca

    Vegetariana per scelta, per rispetto agli esseri viventi, al dolore che provano e molto dispiaciuta per l’indiferenza di chi li amazza. A volte guardo il mio cagnolino, piccolino(poco piu di 30cm) e immagino questa piccola creatura inocente e indifesa, preda facile. Allora mi vieni in mente i pulcini, i maialini, vitelini ecc., e non solo. La crudeltà verso gli animali è una cosa senza misura. Oggi non riesco a mangiare assolutamente niente di prodotti animali, soprattutto perche essendo naturopata so quanto possa essere nocivo alla salute umana. Ma se si fa un commento in certi ambienti ci sono subito le critiche ironiche e ciniche anche se non mi importa un bel niente. <3 🙂

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