Topinambur, il tubero dalla tante qualità

Topinambur, il tubero dalla tante qualità

Si può mangiare sia crudo sia cotto, è un tubero come la patata ma il sapore è più simile al carciofo, stiamo parlando del topinambur.
Questo tubero ha una forma variabile, a volte tondeggiante e a volte più conica, crudo va tagliato a fettine sottili e servito in insalata, si può mangiare lessato, oppure preparare come il purè o usare come ripieno per i ravioli.
Nella nostra cucina non è molto diffuso, ma recentemente abbiamo cominciato a trovarlo nei supermercati.
Come scegliere questo tubero? Al momento dell’acquisto i topinambur devono essere sodi, non avvizziti e senza lesioni, macchie scure o ammaccature.
Prima di usarlo in cucina lavatelo con cura e spazzolatelo per eliminare ogni residuo di terra, oppure sbucciatelo con un pelapatate.
Se non lo servite subito mettetelo in acqua acidulata con limone e aceto, altrimento annerisce.
Il topinambur ha una notevole potere saziente; in particolare se prima di mangiare un piatto a base di topinambur bevete un bicchiere d’acqua vi sentirete subito sazi, perchè questo tubero contiene una fibra che si scoglie in acqua, l’inulina, e fa passare rapidamente il senso di appetito con poche calorie.
L’alto contenuto di inulina non è importante solo per chi tiene d’occhio la bilancia: questa fibra, infatti, aiuta la digestione e contrasta la formazione di gas intestinali.
E’ anche in grado di aiutarci a controllare la glicemia; regolarizza e rallenta l’assorbimento del glucosio a livello dell’intestino e, grazie a questa sua proprietà, la glicemia non subisce bruschi rialzi dopo il pasto.
Non contiene glutine ed è adatto quindi a chi soffre di celiachia.
Il topinambur è ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B e sali minerali. Tra questi spiccano ferro, potassio, magnesio e fosforo.
E’ anche una fonte di importanti aminoacidi, come l’arginino.

Presto vedremo anche una ricetta facile facile per preparare questo tubero dai mille benefici! 🙂

Samantha

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