Alimentazione naturale, lo zucchero (integrale) di canna

Alimentazione naturale, lo zucchero (integrale) di canna

La canna da zucchero era coltivata in India già nel V secolo avanti Cristo.
Fin da subito ci si limitava a masticarla e succhiarla per gustare il sapore dolce.
Solo in seguito si iniziò la produzione di zucchero, che si diffuse in tutta l’area a oriente dell’India, ma non a occidente: in Europa infatti arrivò solo nel XVI secolo.
La lavorazione trazionale, molto semplice, non ha subito grossi cambiamenti. Le canne vengono tagliate alla base (la parte più zuccherina) e spremute.
Si ottiene così un succo denso che prima viene fatto sedimentare e poi evaporare, in modo da ottenere uno scuro sciroppo concentrato che viene infine lasciato raffreddare.
Per ottenere un chilo di zucchero ci vogliono dodici chili di canna da zucchero, da questo si determinano due cose: lo zucchero integrale non può costare poco e grazie al tipo di lavorazione non subisce grosse perdite nutrizionali, conservando così buone quantità di sali minerali (soprattutto potassio, ferro, fosforo, magnesio, ma anche zinco e selenio), oltre che vitamine del gruppo B (B2 in particolare) e la E.
L’apporto calorico è leggermente inferiore rispetto a quello dello zucchero bianco di barbabietola (373 calorie contro le 396 del prodotto raffinato), con cui evidentemente l’integrale di canna non è paragonabile nemmeno dal punto di vista organolettico, grazie al sapore e all’odore gradevoli.

Zuccheri integrali
Mascobado: proveniente dalle Filippine, è probabilmente il top degli zuccheri integrali di canna. Di colore nocciola scuro e di consistenza un po’ appiccicaticcia, ha un sapore intenso e un lieve retrogusto di liquirizia.Usato nelle torte da anche un bel colore scuro.
Rapadura: è diffuso in tutta l’America Latina e nei Caraibi. Localmente viene anche venduto sotto forma di mattoncini o di cono tronchi. Può avere vari nomi, per esempio Piloncillo in Messico, Paelòn in Venezuela. Da noi è più noto con il nome di Panela.
Ducita: proveniente dall’Equador, ha un bel colore giallo ambrato.

E’ bene ricordare che se anche lo zucchero integrale è più naturale non bisogna comunque abusarne, è pur sempre un dolcificante.

Samantha

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