Il fegato ingrassa e l’uomo s’ingozza, il foie gras

Il fegato ingrassa e l’uomo s’ingozza, il foie gras

Per riempirci la pancia siamo disposti ad ingurgitare tantissima sofferenza e morte.
Il patè de foie gras, patè di fecato d’oca ingrassato, è ottenuto con un metodo terribile.
L’alimentazione forzata induce una crescita abnorme del fegato dell’animale, il foie gras è prodotto a un prezzo terribile per gli uccelli.
Attualmente in Francia, Ungheria, Istraele, Stati Uniti, un intruglio di mais, grasso e sale viene introdotto a forza nell’esofago delle oche e (sempre più spesso) delle anatre.
Molto spesso in Francia questo nutrimento forzato è meccanizzato, con apparecchi dotati di un tubo metallico che assolvono a questa mansione per almeno 16 giorni (28, in alcuni casi): tre volte al dì fino al dodicesimo giorno, poi ogni tre ore anche durante la notte.
In alcuni allevamenti, anatre e oche vengono tenute nella semioscurità, presumibilmente perchè rimangono disorientate.
Advocates for Animals e World Society for the Protection of Animals a seguito di uno studio hanno dichiarato che: “l’ottanta percento delle anatre allevate per la produzione di foie gras è tenuto in gabbie singole in cui gli animali non possono girarsi, alzarsi o distendere le ali come vorrebbero”.
La nutrizione forzata causa una degenerazione adiposa delle cellule epatiche.
Gli uccelli in questione soffrono di una malattia molto grave. Hanno difficoltà a sollevarsi e camminano a stento.
Sarebbe come costringere un essere umano a mangiare quindici chili di spaghetti al giorno.
Molte volte lo stomaco esplode e l’uccello muore, oppure la gola viene perforata dal condotto.
Più di venticinque milioni di anatre e oche ogni anno vengono sottoposte a queste torture.
Nonostante siano sempre di più le persone che vengono a sapere che cosa significa produrlo, dal 1990 l’industria francese del foie gras ha incredibilmente raddoppiato il proprio volume d’affari.
La Francia lo esporta in quasi cento paesi in tutto il mondo.

Non dobbiamo credere che si tratti di una pratica moderna perchè già nel classico di Keith Thomas “L’uomo e la natura” troviamo scritto. “L’allevamento in batteria no è un’invenzione del nostro secolo. Polli e selvaggina di piuma erano spesso tenuti al buio e nell’isolamento per l’ingrasso, e qualche volta erano anche accecati.[…] Si credeva che le oche ingrassassero meglio se s’inchiodava loro la membrana interdigitale delle zampe al pavimento, e alcune massaie del Seicento avevano l’abitudine di tagliare le zampe ai polli vivi, credendo che ciò ne rendesse più tenere le carni.”

Penso agli animali che in questa situzione vengono torturati e privati della loro vita in un modo orrendo, ma l’uomo perchè non s’ingozza il suo di fegato?

Fonte: Il maiale che cantava alla luna, Jeffrey Moussaieff – Il Saggiatore-

Samantha

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