Torta pasqualina vegana

Torta pasqualina vegana

Una torta salata che si rispetti come direbbe la mia nonna deve essere preparata con la sfoglia fatta in casa. 🙂
Domenica scorsa allora ho dato retta al saggio consiglio della mia cara nonna e dopo averle chiesto come prepara la base per fare una torta ripiena, mi sono messa all’opera.
Vediamo insieme che cosa vi serve per preparare una torta pasqualina.

 

Ingredienti per la sfoglia

  • 1 bicchiere d’acqua
  • 1 bicchiere d’olio d’oliva o di semi (risulterà più leggera la sfoglia)
  • sale
  • farina q.b.

Ingredienti per il ripieno

  • 600 g di erbette
  • 200 g di tofu
  • 1 cipolla
  • sale

Preparazione
Per la sfoglia versate in una casseruola l’acqua, l’olio, un cucchiaino di sale e poco alla volta la farina (quanto basta) fin tanto che non avrete ottenuto una bella palla di pasta.
Rivestitela con la pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per almeno un’ora. (Lascerà giù un po’ d’olio, ma è normale, non vi preoccupate).

Fate lessare le erbette (possono essere fresche o surgelate), lasciatele raffreddare e privatele della loro acqua in eccesso.
Nel frattempo fate appassire con un pochino d’olio una cipolla in una padella, versate e fate cuocere per qualche minuto anche le erbette.
Tritate tutto nel mixer insieme al tofu.

Dividete in due la vostra sfoglia e stendetala molto sottile.
Oliate una teglia e versate quindi la metà della vostra pasta sfoglia.
Farcite con il ripieno e coprite con l’altra metà della vostra sfoglia.

Fate cuocere a 180° per 30-40 minuti.

Una volta pronta, tagliatela a quadrotti e servitela con del seitan, oppure come antipasto insieme a dell’insalata.
Sarà buonissima anche i giorni successivi. 🙂

Buon appetito!

Samantha

3 commenti


    1. Author
      Samantha

      Ciao Stella, se nelle ricette non è indicata la quantità è perché sono dosi ad occhio e quindi bisogna sapersi regolare una volta raggiunta la consistenza giusta per ottenere una palla di pasta…è una ricetta della mia nonna, come lei, anch’io la preparo regolandomi alla vista e non pesando prima la farina.
      Prova e fammi sapere! 🙂

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