Lasciamo le pelli ai legittimi proprietari

Lasciamo le pelli ai legittimi proprietari

Vorreste essere scuoiati vivi? No, direi proprio di no.
E’ quello che accade in Cina e gli italiani comprano queste pellicce.  In Cina non ci sono regole, nessuna norma tutela gli animali allevati.
Nessuno di noi nella propria vita vorrebbe mai subire torture e sevizie, ma invece c’è chi è costretto a subire e stare in silenzio perchè vittima della moda, di un qualcosa che definisce l’immagine delle persone che credono di farsi belle con contorni, rifiniture e capi contenenti pelliccia.

L’orrore non ha mai fine e ogni anno solo l’industria delle pellicce uccide 50 milioni di animali.
Siamo nel ventunesimo secolo e ancora non si può fare a meno di indossare dei cadaveri?
Ci sono le alternative che ci permettono di indossare capi cruelty free, ma invece ogni anno tantissime persone si sporcano la loro pelle indossando quella di qualcun altro.
L’85% della produzione mondiale deriva da specie allevate con un grande giro d’affari in tutto il mondo.
Gli animali d’allevamento usati per le pellicce sono diversi, tra questi sono inclusi: visoni, lontre, conigli, castori, volpi ermellini e scoiattoli.
Nascono, vivono e muoiono in cattività con l’unico scopo di essere torturati, uccisi e indossati.
Come si può restare indifferenti a questo orrore?
Non siamo più nel paleolitico, dovremmo esserci evoluti, ma sempre più spesso mi rendo conto di quanta arretratezza popoli il nostro pianeta e come tale atteggiamento influisca negativamente sugli animali.
Le pellicce vengono usate per bordature, colli, rifiniture di stivali, giubbotti, maglie, accessori.
Per avere una pelliccia di qualità gli animali devono possedere un bel manto e per questo sono previsti: rottura di ossa cervicali, asfissia, scariche di corrente elettrica, botte contundenti al muso, iniezioni letali.
Ogni animali da pelliccia ha una sorte orribile, dietro le pellicce si nasconde una vero massacro di innocenti.

Visto che l’inverno si avvicina e visto che è un argomento su cui ci sono tante cose da dire, parlerò ancora di pellicce!

Foto: oltre la specie

Samantha

,

Rispondi