Verdure di mare, impariamo a conoscere le alghe

Verdure di mare, impariamo a conoscere le alghe

Fin dai tempi più antichi, presso le popolazione di molti paesi del mondo che si affacciano sul mare le alghe hanno fatto parte dell’alimentazione quotidiana, essendo considerate verdure alla pari delle verdure di terra.
In gran parte arrivano dal Giappone, paese che vanta una lunga e consolidata tradizione d’uso; infatti le isole del Giappone, densamente abitate, con poca terra pianeggiante, ma con molte coste frastagliate, si prestano bene sia alla raccolta delle alghe selvatiche, sia alla coltivazione delle alghe stesse, che costituiscono da secoli una fonte importantissima di cibo per gli abitanti.

Il valore nutrititivo delle alghe
Queste verdure di mare sono ricche di sali minerali: calcio, ferro, iodio, potassio, magnesio, sodio, fosforo, zinco e rame.
Contengono molte più proteine delle verdure di terra, pochissimi grassi, vitamine del gruppo B, tra cui la B12, vitamina A e k.
Per le loro caratteristiche nutritive, la loro facilità di coltivazione e di conservazione e la versatilità in cucina, le alghe diventeranno sicuramente un cibo importante per le generazioni del prossimo futuro, alla ricerca di fonti nutritive alternative ai prodotti animali.

Ci sono molti tipi di alghe con caratteristiche diverse sia per quanto riguarda il gusto, sia per il loro utilizzo in cucina e in parte anche per il loro valore nutritivo. E’ consigliato imparare ad usarle gradualmente, per abituarsi al loro sapore.

Arame
Sono simili alle Hijiki perchè sono piuttosto dure e prima di essere seccate vengono tagliate a fili sottili; hanno però un sapore più delicato e dolce per la presenza di mannitolo.

Hijiki
E’ un’alga bruna con foglie quasi cilindriche che nell’aspetto ricorda i rami degli alberi; ha un altissimo contenuto di calcio e in Giappone viene tradizionalmente consigliata per rendere i capelli lucidi ed elastici.
Quando vengono messe a bagno le hijiki si espandono ed aumentano molto di volume, quindi inizialmente è bene cucinarne una piccola quantità; il loro sapore è piuttosto intenso, per cui di solito si cucinano con verdure a radice, tofu o cereali. E’ bene lavarla accuratamente prima di metterla a bagno.

Nori
Si tratta di un’alga rossa che cresce spontaneamente in molti mari del mondo. Dopo la raccolta viene tritata e ridotta in una poltiglia che viene versata su stuoie di bambù e fatta seccare al sole o in forno. I sottili fogli di nori così ottenuti vengono poi staccati dalle stuoie, ripiegati e impacchettati.
Per conservare le nori è bene metterle in un recipiente chiuso, lontano dall’umidità.

Kombu
Appartiene alle alghe brune, con foglie lunghe da uno a tre metri e quando è essiccata si presenta in strisce nere e spesse. Viene chiamata anche Kelp. E’ ricca di acido alginico, ottimo depurativo per l’intestino e di acido glutammico, una sostanza del tutto naturale che l’industria ha cercato di imitare con il glutammato di sodio, l’esaltatore di sapidità (ingrediente base dei dadi da brodo industriali): per questo una striscia di kombu fatta cuocere brevemente nell’acqua è un’ottima base per brodi e zuppa. E’ bene metterla a bagno 5/10 minuti prima di cucinarla.

Wakame
Fa parte delle alghe brune ed è simile alla kombu; quando sono secche queste due alghe si possono facilmente confondere, ma mettendole a bagno la differenza è netta, perchè la kombu si presenta come una striscia bruna, mentre la wakame come una foglia verde scuro con una nervatura centrale.
Il sapore delicato della wakame la fa apprezzare in molti piatti. E’ un’alga molto ricca di calcio.

Una volta che avete imparato a cucinarle, apprezzerete le loro qualità e sentirete che gusto! 🙂

Samantha

,

5 commenti

  1. Rosanna

    Ciao Samantha,
    proprio sabato scorso sono stata in un ristorante orientale e per la prima volta ho assaggiato le alghe. Se non ricordo male era Wakame e mi sono piaciute molto.Ora, casualmente ho letto il tuo articolo e mi sto proprio incuriosendo e interessando a questo alimento che conosco pochissimo. Vorrei chiederti dove si possono acquistare le alghe e se esiste un libro (o forse se puoi pubblicarlo sul tuo blog che ho scoperto da poco) su come cucinarle per poterle gustare al meglio.
    Grazie
    Ciao
    Rosanna


    1. Author
      Samantha

      Ciao Rosanna, le alghe si comprano nei negozi biologici e per quanto riguarda qualche ricetta ti consiglio questo libro: “Cucinare le alghe” di Alice Savorelli (Terra Nuova Edizioni), quando tornerò dalle vacanze comunque proporrò qualche ricetta per gustare al meglio le alghe 🙂 Continua a seguirmi se ti va, mi trovi anche su Facebook. Cari saluti

  2. Rosanna

    Grazie Samantha per le informazioni.
    Sperimenterò subito le ricette e ti farò sapere.
    Complimenti per il sito, ti seguirò sicuramente.
    Ciao
    Rosanna


    1. Author
      Samantha

      L’agar agar, che i giapponesi chiamano kanten, è una polvere che deriva da un’alga rossa ricca di alginati (sostanze gelatinose) e minerali.

Rispondi