Cosa si nasconde dietro la produzione del latte

Cosa si nasconde dietro la produzione del latte

Oggi vorrei far riflettere tutti i vegetariani e spiegare loro cosa si nasconde dietro il consumo di latte (e di tutti i suoi derivati, compresi i latticini).
Alla fine capirete perchè ho scelto di diventare vegana.
Le mucche come tutti i mammiferi per produrre latte devono essere ingravidate e partorire un vitellino, il quale verrà immediatamente allontanato dalla madre e sarà nutrito con preparati artificiali, privi di ferro e fibre per mantenere la sua carne bianca e quindi più gradita al consumatore.
Che fine fa il latte che la mucca produce? Non viene dato al vitellino che ne avrebbe il naturale diritto, verrà munto meccanicamente ed utilizzato per il consumo umano.

Le mucche, macchine da latte
Le mucche sono delle vere e proprie macchine da latte e attraverso manipolazioni genetiche e somministrazione di ormoni, vengono artificialmente indotte a produrne fino a 10 volte più di quello che farebbero in natura.
Le mucche, che in natura, vivrebbero anche più di 20 anni, in queste condizioni vivono una breve “vita” con dolorose mastiti alle mammelle, in spazi esigui ed artificiali, molto spesso in edifici di cemento e convivono forzatamente con centinai (se non migliaia) di altre mucche; tutto questo non le aiuta di certo a vivere in buona salute.
Proprio per questo è necessaria la somministrazione continua di farmaci ed antibiotici, anche a livello preventivo allo scopo di evitare possibili epidemie.

Il lato oscuro dei latticini

Il macello
Dopo pochi anni di intenso sfruttamento (non più di 5-6 anni) il loro destino è segnato perchè finiranno naturalmente al macello.
La maggior parte delle mucche da latte non vede mai un prato e non conosce altro che la catena e le mungitrici meccaniche.

I figli della mucca
L’inseminazione artificiale che avviene a ritmi serrati fa nascere i cuccioli che vengono quasi immediatamente allontanati dalla madre, tra le urla reciproche, per non vederla mai più e per essere destinati, se femmine, allo stesso infelice destino.
I maschi da lì a pochi mesi, invece andranno al macello.

La scelta vegetariana è già di per se molto importante ma non è l’unica possibile, per decidere di alimentarsi con cibi completamente non violenti, per chi è sinceramente interessato alla vita e al benessere degli animali,  l’ulteriore passo è verso il veganismo.

“La carne di vitello, e di manzo è in realtà un sottoprodotto dell’industria lattiera e casearia” [Peter Singer in Liberazione Animale]

Fonte: La Cucina Etica – Emanuela Barbero, Alessandro Cattelan, Annalaura Sagramora (Sonda).

Samantha

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5 commenti

  1. Francesca

    Cara Samantha, quanto è vero! Tutto ciò è davvero straziante.
    Io per motivi seri di salute ho dovuto reintegrare latte e uova, ma mentre per le uova, ho risolto bene (una mia cara amica mi da le uova delle sue galline felici, che razzolano in libertà e vivono serene, infatti lei non le uccide! Vivono tutti i loro anni :D), ma per i latticini mi devo un pò arrangiare. Spero, non appena ho risolto il mio problema, di poterli eliminare nuovamente dalla mia dieta. Nonostante io non abbia più facebook, seguo sempre il blog e ne appofitto per farti tanti auguri per il tuo matrimonio!
    Un abbraccio, Francesca


    1. Author
      Samantha

      Ciao Francesca!
      Mi dispiace per la tua situazione, spero che tutto si sistemi e che tu possa tornare ad escludere i latticini!
      Ultimamente ho aggiornato poco il blog mentre la pagina facebook viene comunque aggiornata più spesso!
      Mi fa comunque piacere che tu sia sempre una frequentatrice costante…e grazie per gli auguri! 🙂
      Cari saluti
      Samantha

  2. Maggy

    Mi chiedevo: cosa cambia per il latte biologico? ^^ Ho cominciato ad usare quello perché spero che le mucche siano trattate in modo migliore, ma cosa c’è di vero? Se pascolano all’aperto, mangiano correttamente .. però i vitellini? Non sono del tutto convinta insomma!

  3. maryonn

    La mia felicità è essere intollerante ai latticini. All’inizio ne soffrivo, ora che sono vegana da un po’ ne sono felice, perché da molto tempo non contribuisco a questo crudele sfruttamento. Inoltre da 22 anni circa ho smesso di mangiare carne di mucca, per un certo periodo mangiavo solo pollo e tacchino. Poi la svolta, un paio d’anni fa, quando ho capito che avrei potuto vivere meglio senza nessun cibo animale, sottraendomi nello stesso tempo alla crudeltà verso gli animali.
    Molte persone che conosco sono intolleranti ai latticini, soprattutto dopo una certa età per l’accumularsi di tossine e scorie che non fanno bene. Io spero che tanti capiscano che l’unica scelta saggia per la nostra salute e per l’ecosistema è l’essere vegani. Se vogliamo vivere bene, in salute e sperare che il nostro pianeta così supersfruttato ce la faccia a sopravvivere.

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