Testimonianze veg: la storia di Vanessa

Testimonianze veg: la storia di Vanessa

Attraverso Io Veg molto spesso vi racconto quali siano state le motivazioni che mi hanno spinta a compiere certe scelte piuttosto che altre, ma oggi vi vorrei raccontare una storia di una frequentatrice della pagina facebook di Io Veg, Vanessa.
La sua infanzia nel bene e nel male è stata decisiva nel farla diventare vegetariana.
Buona lettura.

 La testimonianza di Vanessa

Partiamo dal principio…
Sono nata e cresciuta in un piccolissimo paese vicino Como.
Mi reputo  fortunata perchè nella mia infanzia ero circondata da animali, i miei nonni abitavano nell’appartamento sopra il nostro ed avevamo un bellissimo spazio,dove mio nonno teneva tutti i suoi animali: oche, galline, colombi,una voliera con una ventina di pappagalli, tantissimi gatti, addirittura una capra che poi ha fatto i capretti.
Un giorno però capra e caprietti non c’erano più, il nonno decise di macellarli.
Io odiai mio nonno,  ero ovviamente molto affezionata a quegli animali e ci sono cose che non si dimenticano…
Un altro episodio vide coinvolti me e il gallo un po’ aggressivo. Un giorno dovetti passare dal loro recinto per poter uscire e il gallo mi attaccò senza motivo, questo fece sì che mio nonno gli tirò il collo (mi raccontò che ci volle anche più di un tentativo per ucciderlo, naturalmente io piansi tantissimo perchè mi sentivo in colpa…).
Tutto questo avvenne quando io avevo all’incirca 7 anni.

Toby e colei che disgregò la famiglia
Toby passò maggior parte della sua vita legato ad una catena e le cose peggiorarono quando nella nostra vita subentrò una donna che riuscì a plagiare il mio secondo papà (mio zio, il fratello di mia mamma).
Io all’epoca aveso soltanto 10 anni e questa donna riuscì davvero a fare qualsiasi cosa per sgretolare l’intera famiglia.
Mio zio abitava con i miei nonni e di conseguenza anche lei andò a stare da loro, così lei che odiava tantissimo Toby lo chiudeva fuori dal cancello, lo legava arrotolato alla catena fino a farla diventare 20 cm così da strozzarlo.
Ricordo frasi del tipo: “Ma per quanto tempo ce lo dobbiamo sopportare sto cane?”.

Io amavo Toby, era il mio migliore amico, quando i miei nonni se ne andarono, lui era libero, niente più catena; lo portava sempre cone me, era così tenero e riconoscente.
Un giorno venne attaccato da un pastore tedesco, mia mamma per farlo operare spese 700.000 £ e lui, lottando tanto, sopravvisse.
Poco dopo era di nuovo libero nei campi con me.
Un giorno i miei genitori decisero di portarci ( a me e mio fratello) alle giostre, al ritorno, Toby non c’era più.
Dopo giorni di ricerche, arrivò lei, la strega, colei che odiava Toby e ci disse di aver trovato il cane sul ciglio della strada dall’altra parte del paese (dove lui in 10 anni di vita non era MAI andato)… è una fatalità che ci fosse solo lei a casa con Toby il giorno delle giostre?
Non dimenticherò mai mio padre che tornato a casa aveva in un sacco nero il corpicino inerme del mio piccolo angelo, un angelo innocente la cui unica colpa è stata quella di fidarsi dell’essere umano, che a volte sa essere così crudele.
Io sapevo che era stata lei, ho pianto così tanto e l’ho odiata profondamente.

Dalla parte degli animali
Dopo la storia di Toby sviluppai un senso di protezione nei contronti degli animali e noi per il nostro bene  decidemmo di trasferirici.
Dal quel momento ho iniziato a svillupare il mio lato animalista, a difendere i più deboli.
Nella nuova casa arrivarono tanti nuovi amici animali e anche se passavano gli anni certe ferite restavano aperte, inizia così a voler sapere, a voler vedere, fino a sognarmi la notte le immagini di ciò che vedevo.

Ciò che mi ha fatta cambiare
Vidi video sulla vivisezione, sui macelli, sulle pellicce ed ogni volta mi sentivo in colpa, così piccola in confronto agli animali!
Era già da tempo che volevo diventare vegetariana (e magari vegana) ma non avevo le giuste informazioni per farlo.
Essendo amante della buona cucina, ero così stupida da pensare di non poter vivere senza carne, pensavo che fosse indispensabile; ma poi iniziai a chiedermi: Ma è davvero così? Perchè i vegetariani vivono lo stesso?
Ho iniziato ad informarmi grazie ad internet e qual è stato il risultato?
Un mese fa ho fatto una promessa: ho promesso che non avrei più mangiato un essere vivente in vita mia.
Grazie a Facebook ho avuto la fortuna di conoscere persone vegane meravigliose ed è anche grazie a loro che non mi sento sola, anzi mi sento così libera!
Il mio compagno non è felice, ma non importa; grazie ai consigli di altre persone, recentemente ho scoperto il seitan alla piastra, le crocchette al farro, le zuppe di legumi ed un’infinità di piatti da preparare.

Non vivo nell’ignoranza, mi sono informata e certe volte mi sembra di vivere in un mondo parallelo e forse è così…
Mi sento bene solo con gli animali (come ti capisco cara Vanessa), vivo con le mie 3 cagnoline, i miei pappagallini, la mia cincillà e il mio compagno.

Credo che sia merito di Toby se sono così attaccata alla difesa degli animali, lui mi protegge e mi guarda da lassù.

Ringrazio Vanessa per essersi aperta e averci raccontato la sua storia, a volte incontrare certe persone lungo il proprio cammino può farci cambiare la visione del mondo e come ha scritto anche lei concluderei dicendo: “Una persona che non sa amare gli animali, non può amare gli umani”.

Dedicherei questa storia a Toby e tutti gli animali vittime di maltrattamenti e sfruttamenti per mano dell’uomo.

Samantha

, ,

4 commenti

  1. vanessa

    grazie mille per aver pubblicato la mia storia!Spero che molta gente possa trarre spunto dal mio voler sapere…Vivere nell’ignoranza non serve a nulla, il silenzio favorisce il torturatore, non il torturato…abbiate coraggio di aprire gli occhi, aprite il vostro cuore e fate entrare i sentimenti più belli che esistano!!!!vivete nell’amore, aiutate gli indifesi!!

  2. Francesca

    Io ho un nodo stretto in gola.
    Persone così non meritano neanche di strisciare sulla terra.
    Spero vivamente che la Megera non faccia più parte della tua bellissima vita.

    Chi riesce a capire e ad uscire dal tunnel della sofferenza è come se rinascesse a nuova vita. Io stò facendo un percorso che non ho del tutto completato. A casa ho quasi tutti contro per questa mia decisione ma a me poco importa ^_* ti comprendo e ti faccio tanti cari saluti. E’ una decisione importante e perfetta.

    Francesca

  3. Giuliana Gallazzi

    Anche se è un post vecchio, voglio dire “Grazie Vanessa per il tuo racconto e grazie a IoVeg per averlo condiviso”.

    Io ho 44 anni e fino a qualche anno fa ero onnivora, ho sempre amato la buona cucina e in famiglia non ho mai avuto esperienze vegetariane o vegane e per me mangiare carne era “normale”.
    Ho sempre giustificato il consumo di carne, pesce e prodotti animali con la frase che tutti dicono “noi siamo nati onnivori, è nella natura che il più forte mangia il più debole, fa parte del cerchio della vita”….. e altre cavolate di questo tipo…

    Poi però, un giorno, ho tirato fuori la testa dalla sabbia e mi sono resa conto di quanta sofferenza portiamo agli altri esseri ANIMA-li, mi sono resa conto che tutte le mie credenze e le mie passioni sull’Amore universale, sull’uguaglianza, sulle discipline olistiche, sul Reiki, sugli insegnamenti dei grandi maestri come Gesù….. non avevano senso se poi io ero una causa di sofferenza per qualsiasi altro essere vivente…. io che ho sempre amato cani e gatti, come potevo pensare che gli altri animali fossero nati per essere usati, sfruttati e mangiati…..

    …. così un giorno, finalmente, ho detto BASTA! Ho iniziato con l’essere vegetariana e dopo qualche tempo vegana.

    Mi sono reinventata in cucina e mi diverto un sacco a provare nuove ricette con cose che prima non mangiavo. Cucinando per mio marito e mia figlia (che non sono né vegetariani né tantomeno vegani), mi rendo conto di quanta povertà di alimenti che loro mangiano…. io mischio di tutto, uso spezie, verdure, frutta assieme a cereali, legumi…. è così divertente, gustoso e colorato il mio piatto che i loro due sfigurano (nonostante le loro battute!)…. mi diverto anche a ricreare i piatti tradizionali con prodotti vegani e vi posso assicurare che non hanno nulla da invidiare!!!

    Nella vita basta un po’ di fantasia, creatività e TANTO, TANTO AMORE!!!!


    1. Author
      Samantha

      Giuliana se per te non è un problema questo tuo lungo commento lo renderei ben visbile in un articolo proprio nella sezione dedicata alla testimonianze, ti va? 🙂

Rispondi