Test cosmetici, divieti e posticipi di una pratica che uccide esseri senzienti

Test cosmetici, divieti e posticipi di una pratica che uccide esseri senzienti

Ogni anno sono migliaia gli animali uccisi solo in Europa sfigurati da rossetti, intossicati da profumi e bruciati da creme e saponi.
Poter scegliere fa la differenza, perchè ognuno di noi può indirizzare i propri acquisti verso quelle aziende che aderiscono allo Standard Internazionale “Stop ai testi su animali”.
La LAV grazie ad una Campagna internazionale ha ottenuto una Direttiva europea che vietava la vendita di cosmetici sperimentati su animali a partire dal 1998.
Il divieto è stato posticipato varie volte, arrivando alla totale esclusione dei test animali in questo campo d’applicazione nel 2013.
Nel 2004 è entrato in vigore in primo divieto riguardante il prodotto finito, poi nel marzo 2009 è diventato attivo il secondo step che porta alla quasi totale esclusione dell’uso degli animali vivi per fini sperimentali sulla cosmesi.
Sono però consentiti ancora tre test fortemente invasivi, quali:
1.tossicità ripetuta: a conigli e ratti viene fatto inalare o ingoiare forzatamente la materia prima da testare, oppure gli viene cosparsa sulla pelle resa glabra per un periodo che può arrivare a 90 giorni, al termine del quale vengono soppressi.
2.tossicità riproduttiva: femmine gravide di coniglio o ratto vengono alimentate forzatamente con la sostanza da testare e uccise per studiarne i feti
3.tossicocinetica: conigli e ratti ingeriscono la materia prima e vengono soppressi per esaminare la distribuzione e accumulo della sostanza negli organi

L’alternativa cruelty free
Perchè dover contribuire alle torture di poveri innocenti quando ci sono tante valide alternative?
Negli ultimi anni sono stati molti gli sforzi economici, politici e scientifici per lo sviluppo di test sostitutivi all’uso di animali, i quali, oltre al vantaggio etico, sono anche migliori sotto il profilo scientifico e quindi di sicurezza per i consumatori.
In commercio sono disponibili già più di 20.000 ingredienti cruelty free.
Lo standard internazionale “stop ai test su animali” gestito in Italia dalla LAV e controllato da ICEA (Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale) garantisce l’eticità dell’intera filiera di produzione; le aziende aderenti si sono impegnate a:
1.non condurre, commissionare o prendere parte ad alcun test su animali né ora, né in futuro
2.non comprare materie prime, formulazioni o prodotti introdotti sul mercato dopo la data in cui la politica dell’azienda ha preso il via.

2013, un bando da difendere
Il 2013 è l’anno decisivo che dovrà mettere fine anche all’importazione dei prodotti e al commercio dei singoli ingredienti testati su animali.
La Commissione europea sta esaminando se sia possibile o no rispettare questo bando, anche se valutazioni tecnico- scientifiche hanno detto che non sarà possibile sostituire gli animali prima di 10 anni.
Questo comporterebbe che per altri 10 anni migliaia di conigli, cavie, topi e ratti verrebbero iniettati, bruciati, e resi ciechi in tutto il mondo per cosmetici destinati all’Europa.

Per non essere più complice, si può scegliere, “Amali anche quando ti ami”!

Fonte: Impronte -LAV-

Samantha

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