Sostituti vegan degli ingredienti tradizionali, terza parte

Sostituti vegan degli ingredienti tradizionali, terza parte

Quando si diventa vegetariani o vegani diventa necessario prestare molta più attenzione ai propri acquisti, leggere attentamente le etichette e sapere scegliere i prodotti ideali per la propria dieta.
Possiamo dimostrare a tutti gli onnivori come sia possibile mangiare una ricca varietà di cibi senza venire meno a nulla.
Come abbiamo visto in precedenza terminiamo il nostro percorso dei sostituti vegani agli ingredienti tradizionali prendendo in considerazione: il pangrattato, la panna, il parmigiano, le uova e gli yogurt.

Pangrattato? Fate attenzione allo strutto
Spesso il pangrattato contiene strutto. Soprattutto nelle regioni del NordItalia, è comune prepare il pane aggiungendo dello strutto all’impasto al fine di mantenerlo più morbido; è evidente che lo strutto finirà quindi anche nel pangrattato.
Il consiglio è quello di leggere sempre le etichette oppure per le preparazioni salate potete usare dei craker o dei grissini frullati, per i dolci biscotti o fette biscottate ridotti in polvere.

Panna… vegetale!
Non ci sono problemi poichè è reperibile quella vegetale a base di soia, avena o riso, che potete facilmente trovare nei negozi di alimentazione naturale o biologica; ma sempre più spesso si trova anche nei supermercati tradizionali (soprattutto quella di soia).

Parmigiano
Al posto del parmigiano, su pasta, risotti e minestre è ottimo il lievito alimentare, che è di consistenza non molto dissimile ma di sapore assai più delicato. E’ particolarmente ricco di vitamine del gruppo B. In alternativa – o in aggiunta – è molto buono anche un cucchiaio di gomasio (semi di sesamo tostati con sale).
Ottimo è anche il grana vegan che si prepara con lievito alimentare, germe di grano e mandorle (presto vedremo la ricetta).

Uova?
Nei dolci le uova, in alcune preparazioni (ad esempio nelle torte) possono  essere sostituite con le banane (1 uovo = 1 banana spappolata). Un altro possibile sostituto è il kuzu, una polvere bianca ricavata dalla radice di una pianta: sciogliendola nell’acqua calda assume la consistenza della gelatina che funziona da legante nelle ricette. E’ possibile anche sostituire ogni uovo con due cucchiai di amido di granoturco, oppure con due cucchiai di fecola di patate, con semi di lino triturati o farina di ceci… A volte le uova possono essere semplicemente omesse.

Yogurt vegetale
In commercio sono ormai reparibili con facilità diversi tipi di yogurt vegetale, generalmente a base di latte di soia o di riso, in numerosi gusti: al naturale, alla frutta, ai cereali, alla vaniglia, al cioccolato…
Se disponete o vi munite di una yogurtiera tradizionale, potete anche farlo in casa, partendo da un comune vasetto di yogurt vegetale con la semplice aggiunta di latte di soia o di riso.
Consistenza e densità dello yogurt di soia ottenuto sono molto simili a quelli dello yogurt fatto con il latte di mucca, e tutto questo risparmiando inutile sofferenza e morte a delle povere mucche ed ai loro vitellini!
E’ consumabile in gustose varianti: al naturale, con pezzetti di frutta fresca, intera o frullata, con frutta secca, musli, fiocchi di cereali, sopra le macedonie di frutta, nei dolci…

Per i formaggi e ad altre varietà di cibi vegani nei prossimi giorni parlerò di Vegusto!

Fonte: La cucina etica – Il più completo ricettario di cucina vegan (Emanuela Barbero, Alessandro Cattelan e Annalaura Sagramora) -Sonda-

Samantha

,

4 commenti

  1. filippo

    ciao!
    ma con lievito alimentare cosa si intende? il normale lievito di birra?

    aspetto con ansia l’articolo sul grana vegan 🙂


    1. Author
      Samantha

      Ciao,
      il lievito alimentare è diverso da quello di birra. Lo trovi in scaglie in quasi tutti i negozi biologici, di solito in barattolo o in buste.
      Per il grana vegano prossimamante la ricetta 🙂

  2. Ceci

    Ciao Samantha,
    innanzitutto grazie per questi preziosi consigli, che sono molto utili soprattutto per chi è vegetariano non da tantissimo tempo. Volevo chiederti: questo lievito alimentare che sostituisce il parmigiano, va bene per chi, come me, è intollerante ai lieviti ed in generale alle cose fermentate?
    Grazie 1000!

Rispondi