Sostituti vegan degli ingredienti tradizionali, seconda parte

Sostituti vegan degli ingredienti tradizionali, seconda parte

Diventare vegani non è assolutamente difficile, anzi. Tanti pensano che certi prodotti tradizionali siano difficilmente sostituibili, ma invece la realtà è ben diversa.
Procediamo quindi il nostro excursus per conoscere quali sono i prodotti vegetali che esistono in commercio per sostituire alcuni tipi di pasta, il latte, la maionese e il miele.

Gnocci & co
Gli gnocchi si trovano anche senza uova e latte; nei negozi di alimentazione naturale potete addirittura trovare ravioli, cappelletti e lasagne vegan.
Naturalmente si possono anche sperimentare delle ricette casalinghe per preparare tutti questi tipi di pasta senza uova.

Latte? 100% vegetale
Il latte di mucca è l’alimento più facile da sostituire: ne esistono ormai numerosissime alternative vegetali, da quello di soia (naturale e nelle varianti aromatizzate, ad es. vaniglia o al cioccolato), di riso, di avena, di mandorle, di nocciole, d’orzo, di girasole, di cereali, ecc. Solitamente per cucinare si utilizza quello di soia neutro. Per i dolci è molto indicato anche il latte di riso.

Maionese senza uova
Anche la maionese ha la sua versione senza uova, che potete fare voi stessi anche in casa. Presto vedremo la ricetta.
In alternativa, si può trovare già pronta, nei negozi di alimentazione naturale o macrobiotica: ne esistono diverse marche e tipi, anche alle erbe.
Cosa non di poca importanza è che questo tipo di maionese è molto più leggera e digeribile, e soprattutto non pone problemi di colesterolo a chi la utilizza.

Il miele
Il miele lo si può sostituire con il malto di cereali (ad esempio di riso, grano, orzo, mais, farro o avena). Il malto – essendo ottenuto dai cereali- contiene zuccheri complessi, a lenta assimilazione, che lo rendono particolarmente indicato per la pratica sportiva, nell’alimentazione di bambini, anziani, convalescenti e diabetici (perchè non induce pericolosi picchi glicemici).
Altri dolcificanti di origine vegetale sono lo sciroppo d’acero e la melassa.

Settimana prossima non perdetevi la terza parte! 🙂

Fonte: La cucina etica – Il più completo ricettario di cucina vegan (Emanuela Barbero, Alessandro Cattelan e Annalaura Sagramora) -Sonda-

Samantha

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5 commenti

  1. Giuliana Gallazzi

    Ciao Samantha, confermo tutto quello che hai scritto, io non è da molto tempo che ho scelto di diventare vegana (circa 1 anno e da due vegetariana) e devo dire che da quando ho fatto questa scelta mangio in modo più vario e ci metto molta più fantasia in cucina, anche se purtroppo il mio compagno e nostra figlia non seguono la mia scelta. Gli gnocchi li ho sempre fatti io in casa e l’uovo non l’ho mai usato nemmeno prima (mi sono stupita leggendolo negli ingredienti di quelli in commercio già pronti) e per quanto riguarda la maionese è molto buona sia quella di riso che quella di soya (dipende molto dalla casa produttrice) ma ho anche provato a farla io con le mandorle (ricetta trovata su internet) e alla cena dell’ultimo dell’anno l’ho proposta ai miei commensali sotto forma di insalata russa…… è piaciuta anche ai più scettici! 😉


    1. Author
      Samantha

      Ciao Giuliana!
      Magari con il tempo ci arriveranno anche loro, dagli tempo, mai dire mai.
      Anch’io gli gnocchi li faccio in casa, come la maionese e molte altre cose; la “nostra” cucina ci permette di provare e creare sempre nuovi piatti! 🙂
      Per quanto dici sulla case produttrici è verissimo, la qualità molte volte dipende proprio da quello!
      Presto sul mio ebook troverai tante gustose ricette! 😉

  2. maryonn

    La ricetta originale degli gnocchi è senza uova, provate a farli con o senza e vedrete che il risultato è molto migliore senza. Io l’ho fatto molti anni fa quando non ero ancora vegana e da allora mi sono venuti sempre benissimo. Ovviamente quelli già fatti possono avere altri ingredienti, ma il loro sapore è lontano anni luce (in peggio) di quelli fatti in casa.
    Peccato che io non riesca più a mangiare le patate, perché non le digerisco. Però ho ovviato facendo qualche volte gli gnocchi di batata rossa, che riesco a difìgerire. Molto buoni anche questi, se li cercate nel mio blog (cliccando sul mio nome, credo) li trovate.

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