Abolizione della carne, come e perchè

Abolizione della carne, come e perchè

Inizia oggi la rubrica delle Dottoressa Michela De Petris che una volta al mese ci aiuterà a comprendere meglio a livello medico come sia possibile compiere certe scelte  con la consapevolezza di fare ciò che è più giusto per la propria salute, gli animali e l’ambiente.

L’argomento di oggi è: Abolizione della carne, come e perchè

Dottoressa è possibile eliminare completamente la carne dalla propria dieta?
La carne non è assolutamente indispensabile, ormai è un’evidenza scientifica e ci sono proprio diverse società scientifiche che lo testimoniano.
La carne inoltre andrebbe consumata non più di uno o due volte alla settimana, per cui l’errore è consumarla più frequentemente o addirittura quotidianamente, ma non c’è nessun problema nel non volerla consumare del tutto.

Perchè chi la consuma non dovrebbe superare una o due volte alla settimana?
Non più di una o due volte alla settimana perchè si è visto che la carne, soprattutto se rossa, è potentemente dannosa per l’organismo.
In realtà anche la carne bianca e anche il pesce (carne di un animale acquatico) non sono vantaggiosi per l’organismo.

Con che cosa si sostiusce la carne?
Tutte le sostanze nutritive che si possono trovare nei cibi di origine animali e in particolar modo nella carne si ritrovano anche nei cibi di origine vegetale.
Pensando alle proteine, che sono il grande scoglio di tutti quelli che ci stanno pensando, vogliono fare il grande passo, sono  già diventati vegetariani o vegani,  mi sento proprio di tranquillizzarli dicendo loro che le proteine si trovano ovunque, nei cereali, nei legumi e anche nella verdura.
Un vegetariano o un vegano che riesce ad arrivare senza nessun problema a un consumo di 400-500-600 g di verdura al giorno riesce a coprire metà del suo fabbisogno quotidiano di proteine.

Per garantire un apporto equilibrato, vario in cui siano presenti tutti gli aminoacidi essenziali è necessario abbinare tra di loro i cereali e i legumi.
I cereali sono carenti di un aminoacido che è la lisina, i legumi sono carenti di un altro aminoacido essenziale che è la mecenina (carenti vuol dire che: non è vero che non ne contengano del tutto, ma in maniera non ottimale) e il trucco è quello di abbinare nello stesso piatto ma non escusivamente, anche nella stessa giornata, dei cereli con i legumi.
In questo modo il profilo aminoacidico degli uni va a completare gli altri e si ottiene un piatto nutrizionalmente completo che non abbia nulla da invidiare a una bistecca di carne, un pezzo di pesce o un pezzo di formaggio e anzi i vantaggi sono decisamente maggiori.

Tutto questo vale per tutte fasce d’età?
Assolutamente sì, lo dico io, ma lo dice soprattutto l’American Dietetic Association, che è una grossa società scientifica america che ha emanato la sua prima posizione ufficiale nel 1987, il che vuol dire che già da quella data queste notizioni dovevano essere note alla comunità scientifica ribadita successivamente l’ultima volta nel 2007.
L’ADA ci dice che le diete vegetariane, tutti i tipi di diete: ovo-latto-vegetariane, latto-vegetariane, ovo-vegetariane o vegane (100% vegetali) sono adeguate dal punto di vista nutrizionale, possono essere intraprese in tutte le fasi del ciclo vitale, dalla gravidanza, all’allattamento, allo svezzamento, prima e seconda infanzia e sono di indubbio vantaggio per la prevenzione e la terapia di numerose patologie.

Parlando di legumi…
I legumi una volta erano definiti come la carne dei poveri e oggi si possono considerare la carne dei furbi.
Sono le persone furbe infatti che rispolverano i legumi, imparano nuovamente a riutilizzarli e non soltanto quel paio di volte all’anno.
Consumati 3-4-5 volte alla settimana, ma anche tutti i giorni, abbinandoli ai cereali, piuttosto che nell’insalata di riso o nelle insalatone, ci garantiscono un buon apporto di proteine e aminoacidi.
Sono la carne dei furbi perchè sono buoni, sani, genuini, consentono un apporto ottimale di fibre e soprattutto costano molto poco in confronto a della carne, pesce, salumi e formaggio.

Inoltre, vanno benissimo d’estate, io li consiglio molto ai miei pazienti, mangiati freddi in insalata con un giro d’olio, una cipollina tagliata cruda, due aghi di rosmarino; sono un piatto velocissimo, fresco da preparare, sano  e decisamente vantaggioso.

Per quelli che dicono: io non riesco a non mangiare la carne?
E’ più un fatto psicologico, è solo un’idea.
Proprio su queste persone bisogna spingere e far provare loro come stare una settimana, due settimane senza carne, giusto come prova, gli faccia cambiare idea.
Si accorgeranno di come digeriscono meglio, di come sono più lucidi a livello mentale, più reattivi e più energici… basta solo provare, metterli alla prova e in due settimane si sono già belli che convinti.

Come mi ha suggerito la Dottoressa concluderei dicendo: “La gente mangia carne e pensa: diventerò forte come un bue. Dimenticando che il bue mangia erba” (Pino Caruso).

Ringraziando la Dottoressa Michela De Petris per la disponibilità, vi aspettiamo con i prossimi consigli il mese prossimo!

Dott.ssa Michela De Petris
Medico Chirurgo
Specialista in Scienza dell’Alimentazione
cell. 328 47 47 882

Samantha

 

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15 commenti

  1. Valeria

    Mi trovo costretta a contraddire la Dottoressa, dal momento che io, a 27 anni di età, sono stata vegana per ben nove anni,per motivi etici, visto che amo gli animali. Ovviamente ho intrapreso una dieta vegana seguita da un dietologo. Nonostante seguissi la dieta rigidamente, ahimè,ero diventata fortemente anemica,e carente di alcune importantissime vitamine (oltre che di omega 3) con conseguenti crisi depressive e attacchi di panico. Ero diventata debole e malaticcia e un giorno sono finita all’ospedale. Lì mi hanno detto che avrei dovuto ricominciare a mangiare carne. E’ stato un colpo per me e all’inizio ero contraria ma quando ho ricominciato sono cambiata in meglio. Ora sto bene e mangio carne purtroppo anche se cerco di limitarne l’assunzione. In definitiva il mio pensiero è: abbiamo bisogno della carne, ma non quanto vogliono farci credere. Mangio a malincuore ma ora sto meglio. Mi dispiace. Se dovessero trovare un modo per sostituire la carne completamente con alimenti esclusivamente vegetali sarei la prima ad eliminarla, ma guardiamo in faccia la realtà…


    1. Author
      Samantha

      Ciao Valeria, mi dispiace tanto apprendere ciò che ti è capitato. Io sono vegetariana da 6 anni e sono diventata vegana da meno di un mese.
      Io solo dopo 4 anni sono andata da una nutrizionista che è la stessa a cui ho fatto l’intervista, magari per un consulto e ulteriori delucidazioni lei può esserti d’aiuto, nell’articolo trovi il numero di telefono e visto la disponibilità della Dottoressa non esitare a contattarla.
      Ogni caso è individuale, ma magari con consigli e pareri di persone competenti può trovare una soluzione se essere vegana è il tuo grande desiderio.
      Per gli omega 3 assumevi l’olio di lino?
      Dipendi a chi ti rivolgi e ci sarà sempre chi ti dirà che la carne è indispensabile… io non la penso così, bisogna controllarsi, fare gli esami, seguire un regime alimentare corretto (ma è quello che qualsiasi persona dovrebbe fare) e sto bene.

    2. Jo

      Che strano, io son vegetariano dal 98, e vegano da 3 anni, a me le crisi depressive(gravi) e attacchi di panico venivano prima, quando cioè mangiavo cadaveri . Ora sto molto meglio, cmq ognuno di noi ha delle situazioni e necessità diverse.
      saluti

    3. Grazia

      Ciao Valeria! Mi dispiace davvero tantissimo per quanto ti è accaduto! Una situazione del genere non la consiglierei nemmeno ai miei peggiori nemici. Tuttavia, non posso non esprimere come la tua esperienza mi ha abbia lasciata basita! Soprattutto, trovo davvero strano e assurdo che il tuo dietologo OMETTA l’inserimento di determinati apporti nutritivi e non si accorga di nulla in tutti questi anni delle carenze emergenti dalle tue analisi!Similmente, è possibile che anche il tuo medico di base non si accorga di nulla?? Hanno conseguito la laurea nel burkina faso, per caso? Perché qui tutti sanno che bisogna bene associare gli alimenti per assicurare il giusto apporto di ferro eme. Per esempio, il cioccolato, il thè verde, il caffé, limitano fortemente l’assunzione di ferro eme! Anche io sono leggermente anemica e la questione dell’assunzione di ferro è la prima che ho approfondito. Mi dispiace dirlo, ma io ti consiglierei di girare al largo da questo dietologo o, almeno, di chiedere consulto ad alri medici, magari anche nutrizionisti. Ti consiglio anche di spulciare quanto più possibile internet perché qui puoi davvero trovare tutte le risposte ai tuoi problemi e, in genere, i medici che si espongono alla rete sono anche più preparati e passionali nel proprio lavoro. Chiedi consulto ad altri medici e, forse, potrebbe darsi il caso che tu possa riprendere la tua tanto desiderata dieta vegetariana. Un bacio e in bocca al lupo! 🙂

    4. carlo

      mi dispiace molto valeria ma io dubiterei del medico che ti ha assistita in quanto essendo stato vegetariano e vegano non ho mai avuto problemi di salute ovvio che se non intreghi con altri alimenti il pericolo esiste

  2. angela vola

    vorrei diventare vegeteriana, avevo gia tentato qualche anno fa, ma ho avuto
    problemi intestinali al colon a causa delle troppe fibre dei cereali.
    Ora ritentero’ poco per volta sperando di riuscire.


    1. Author
      Samantha

      Ciao Angela, per gradi e con gli aiuti di un nutrizionista che ti fa una giusta dieta diventare vegetariani non è per nulla difficile, anzi!!! 😉
      L’importante è farsi seguire e fare gli esami per controllare che vada tutto bene… spero che il tuo percorso per diventare vegetariana questa volta non incontri ostacoli.

    2. Jo

      L’intestino ci mette parecchio a riprendere la sua normale attività e capacità di assorbimento.Va fatto gradatamente.Ti consiglio di leggere Arnold Ehret,www.procaduceo.org/it_cure/pulizia_intestinale.htm .
      Anche vero che nelle fibbre si concentrano i pesticidi, prova magari con prodotti bio.

  3. Wladimiro

    Da onnivoro ho sofferto per 10 anni di gastrite e 8 di ulcera, prendendo chili di medicine, sono diventato vegetariano per motivi etici e dopo pochi mesi sono completamente guarito!
    Dopo 13 anni da vegetariano sono diventato vegan (da 11), faccio sport tutte le mattine, alternando palestra, piscina, yoga, footing e, come insegnante teatrale di mimo e clownerie il mio corpo è continuamente sollecitato ho 56 anni, integro solo la vit B12 con tre pillole alla settimana.

  4. Anna

    @Angela Vola: sono diventata vegana dal 15 maggio 2011 quindi da solo 2 mesi, mi sono rivolta alla dott.ssa De Petris per avere un regime alimentare equilibrato (devo anche perdere 20 kg…anzi adesso 15!). Soffro di colite ulcerosa dal 1985…beh sto mangiando molti cereali e legumi, oltre a frutta e verdura, e il mio intestino sta decisamente molto meglio! La De Petris mi ha detto che all’istituto tumori curano il morbo di Chron e la colute ulcerosa con la dieta vegana!

  5. Patrizia

    @Valeria: fino a quando ero onnivora soffrivo di anemia sideropenica (da carenza di ferro) e assumevo in continuazione le compresse… Dal momento in cui ho eliminato latte, latticini, carne e pesce i livelli di sideremia ed emoglobina si sono normalizzati. Mangio legumi e/o cereali integrali in modesta quantità ogni giorno ma soprattutto frutta e verdura e una piccola manciata di semi proteoleosi a colazione (con la frutta). Mi preparo i germogli e ne mangio quasi ogni giorno un pochino (non bisogna esagerare perché sono ricchissimi di aminoacidi). Con questo tipo di alimentazione ho avuto la regressione della rinite allergica e dell’Artrite Reumatoide (che mi ha tormentato durante infanzia e giovinezza). Ho eliminato il latte e i latticini più di dieci anni fa, la carne almeno sei anni fa e il pesce da due anni (ma lo mangiavo sì e no una volta all’anno…). Le uova le ho eliminate definitivamente da un anno e comunque consumavo solo quelle bio e SOLO cotte con l’acqua tipo “occhio di bue” (al posto dell’olio mettevo acqua). Il mio percorso continua perché attualmente seguo un’alimentazione prettamente fruttariana e crudista (a parte cereali, legumi e patate, che faccio cuocere lo stretto necessario). L’unica carenza da alcuni ritenuta possibile sarebbe quella che riguarda la vitamina B12 ma la maggior parte degli studi più recenti conferma che le carenze di questa sostanza sono generalmente dovute a carenza o eccesso di altre sostanze (ad esempio, carenza di acido folico). In ogni caso, esistono in erboristeria delle comode compressine da sciogliere in bocca (non abusarne!!! Prenderne al massimo una alla settimana!).

  6. antonio

    Gentile Valeria, per ciò che le è accaduto ovviamente si prende in esame innanzitutto l’apporto di nutrienti e comunque non solo. Non siamo fatti solo di fisico. Provi a ritornare indietro, e, chiudendo gli occhi, cosa sente dentro di lei della carne? Aveva paura di non assumere tutti i nutrienti necessari? E in generale, in quel periodo c’èrano o c’èra un evento che le pesava tanto portare avanti?
    Spesso il ferro si abbassa anche quando viene meno la forza (marziale) di proseguire nella vita. Oltre che per la mancanza di nutrienti. Sono sempre importanti ma fino ad un certo punto. Io personalmente, come tantissime persone, seguo un alimentazione crudista/fruttariana e in genere si registrano vantaggi piuttosto che disagi come nel suo caso. Spero di esserle stato di aiuto e che riesca a trovare la soluzione. Ci sono molti sportivi a livello agonistico che si nutrono prevalentemente di frutta fresca e secca e non ci sono assolutamente carenze.

  7. Ilenia

    Io sono vegetariana da 13 anni e vagana da più di 6 mesi e per vari motivi ho fatto le analisi del sangue e oggi ho ritirato i referti e i valori di ferretina, acido folico, sideremia e soprattutto la fatidica B12 sono nella norma. Sono felice più che mai nel non aver bisogno dello sfruttamento animale per star bene

  8. Lilli Claudia Love

    Come si deduce Valeria hai seguito un’alimentazione scorretta, non pianificata. Non è colpa del veganesimo!!!..Veramente è vero il contrario, i vegani guariscono dall’anemia, più diffusa tra gli onnivori. Quello che hai scritto è suggestivo, anche io avevo gli attacchi di panico, da carnivora, e da due anni, da quando sono vegana, mi sono calmata e mi sento meglio.

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