Per una scelta etica essere vegetariani non basta

Per una scelta etica essere vegetariani non basta

Capire che essere vegetariani non basta è quello che è successo a me in quest’ultimo periodo.
Come mi è stata fatto notare da chi ha letto la mia presentazione, per essere completamente etici nei confronti degli animali non basta essere vegetariani, ma bisogna essere vegani.
Comprendere che quello che stai facendo non è abbastanza ti porta a ragionare e riflettere sul perchè certe scelte non siano state fatte prima.
Sono già diversi mesi che non bevo più latte vaccino, mangio gelati vegetali, per torte e affini utilizzo burro vegetale e ogni tanto bevo latte di soia, avena ecc… (altre volte per colazione mi limito ad un buon bicchiere di succo e caffè) quindi involontariamente ero già proiettata in questa direzione, bisogna solo che diventi una completa realtà (eliminando quei pochi formaggi che mangiavo -senza caglio- e le uova bio che usavo per fare le torte salate).
Ma perchè un vegetariano dovrebbe diventare vegano?
Vediamo insieme alcune cose fondamentali che un vegetariano dovrebbe sapere.

Latte e derivati
Per la produzione del latte bisogna considerare le condizioni di allevamento e la macellazione della mucca a fine carriera produttiva, ma anche l’uso del caglio animale.
Quest’ultimo è un estratto dello stomaco dei ruminanti, prelevato al momento della macellazione, che serve a far coagulare il latte.
Il vegetariano può evitare il consumo di caglio orientandosi o su formaggi provenienti da piccole produzioni che specificano la sua origine vegetale o microbica e reperibile nei negozi di alimentazione naturale, o su quelli industriali reperibili nella grande distribuzione, anche se molto probabilmente il latte utilizzato per questi ultimi proviene da allevamenti intensivi in cui gli animali sono costretti a vivere in modo incompatibile con le loro esigenze etologiche e fisiologiche.
Sulla produzione di latte è giusto fare chiarezza su una questione importante dove si crede che la mucca ha bisogno di essere munta; in realtà la mucca, come qualsiasi femmina di mammifero produce latte solo al momento della nascita del piccolo per la sua nutrizione, per cui il solo modo di utilizzare latte di mucca o altro animale per l’alimentazione umana è sotrarre il cucciolo alla mamma per poi macellarlo, quindi se pur in maniera indiretta, il consumo di latte e latticini è comunque responsabile dell’uccisione di animali.
Ricordiamo anche che in natura i bovini vivono circa 20 anni, mentre le mucche da latte vengono uccise intorno ai 4-5 anni quando la loro produzione di latte comincia a diminuire; i vitelli maschi vengono uccisi quando sono ancora lattanti.

Uova
Solo in Italia 39 milioni di galline sono costrette a vivere in allevamenti intensivi e produrre circa 10 miliardi di uova, il 96% delle quali proviene da allevamenti in batteria.
Come vivono queste galline? Ci sono immensi capannoni con file interminabili di piccole gabbie a più piani, dove le galline rinchiuse in gruppi, non riescono neanche ad aprire le ali o girarsi.
Una gallina in natura vivrebbe circa 7 anni, negli allevamenti vengono macellate dopo circa un anno.
A causa dell’impossibilità di movimento, le loro ossa sono così indebolite che spesso si rompono nelle mani dell’allevatore che le estrae dalle gabbie. Per limitare i danni derivanti dall’aggressività, stimolata dal sovraffollamento, la parte finale del becco viene troncata.
I pulcini maschi, solo in Italia 30 milioni ogni anno, vengono uccisi alla nascita, perchè ritenuti del tutto “inutili” in quanto non utilizzabili come fonte di carne.

Miele
I prodotti dell’alveare non sempre garantiscono il rispetto degli animali: a volte, infatti, i fuchi (i maschi delle api), vengono uccisi dopo aver assolto il compito di fecondare la regina.
Anche i derivati usualmente in commercio possono provenire dallo sfruttamento delle api. In particolare la pappa reale viene prodotta eliminando le larve a cui è destinata.

Si possono fare delle scelte più consapevoli una volta che si apprendono certe cose, inizialmente si crede che essendo vegetariani non si contribuisca all’uccisione o alla sofferenza di animali, ma in realtà non è così.
Per una scelta etica io ho deciso di diventare vegana perchè ritengo che sia la cosa giusta da fare.
Prossimamente vedremo come sia possibile alimentarsi senza nessun prodotto di origine animale, anche grazie all’aiuto della Dottoressa De Petris.

Fonte: Essere vegetariani – “Nutrizione e grastronomia vegetariana e vegan” -LAV-

Samantha

, ,

1 commento

Rispondi