Vegan: la mia vita fatta di rinunce

Vegan: la mia vita fatta di rinunce

Oggi vorrei condividere  con voi il testo gentilmente concesso da un amico veg, Luca Gullo.
Buona lettura.

“Quando si parla di veganismo, bastano pochi minuti perchè si materializzi il concetto di rinuncia. Qualunque scelta passa in secondo piano, offuscata dalla rinuncia a cui ha dato luogo.
Nella visione distorta di libertà moderna, quello che escludi è più importante di quello che scegli secondo un ponderato atto di volontà.
A questo punto ho deciso di fare una lista di alcune cose a cui ho deciso di rinunciare nella mia vita:

  • Ho rinunciato ad avere un alimentazione basata sui consigli per gli acquisti
  • Ho rinunciato ad alimenti killer come carne, pesce, uova, latte e derivati
  • Ho rinunciato ad aumentare le mie probabilità di avere malattie croniche, problemi cardiovascolari, tumori e ictus
  • Ho rinunciato a mangiare cibi il cui sapore viene creato in laboratorio al solo scopo di essere percepiti come “buoni”
  • Ho rinunciato all’idea che le proteine siano l’unico aspetto da tenere in considerazione quando parli di alimentazione
  • Ho rinunciato all’idea che le uniche proteine utili siano quelle di derivazione animale
  • Ho rinunciato all’idea che il latte faccia bene alle ossa
  • Ho rinunciato ad una dieta ricca di colesterolo
  • Ho rinunciato ad alimentarmi di carne imbottita di antibiotici, integratori, ormoni, diserbanti chimici e del cocktail velenoso che ne viene fuori
  • Ho rinunciato all’idea che l’uomo sia un carnivoro
  • Ho rinunciato a sovvenzionare gli allevamenti intensivi, che sono una delle principali cause di inquinamento e disboscamento nel mondo
  • Ho rinunciato all’emissione di 36 kg di CO2  per ogni chilo di carne prodotta
  • Ho rinunciato ad una dieta in cui servono più di 10.000 litri d’acqua per produrre un chilo di carne
  • Ho rinunciato ad una dieta in cui servono 750 litri d’acqua per produrre un litro di latte vaccino
  • Ho rinunciato ad una dieta che, solo negli USA, produce 40.000 kg di escrementi al secondo, che distruggono il suolo ed inquinano l’aria
  • Ho rinunciato all’idea che usare lampadine a basso consumo salverà il mondo dall’inquinamento
  • Ho rinunciato ad una dieta che sta trasformando mari e oceani in deserti acquatici privi di vita
  • Ho rinunciato ad una dieta che soddisfi l’avidità di pochi a discapito della necessità di molti
  • Ho rinunciato ad una dieta che può sfamare solo 2 miliardi di individui
  • Ho rinunciato all’idea che è meglio usare i vegetali per allevare animali, piuttosto che sfamare direttamente le persone
  • Ho rinunciato all’idea che la fame nel mondo non abbia soluzione
  • Ho rinunciato ad essere complice dell’uccisione di più di 50 miliardi di animali ogni anno
  • Ho rinunciato all’idea che gli animali non soffrano negli allevamenti
  • Ho rinunciato all’idea che gli animali non abbiano paura di morire
  • Ho rinunciato all’idea che un vitellino non abbia bisogno di sua madre già dalle prime ore della sua vita
  • Ho rinunciato ad una dieta che costringe le galline a vivere in gabbie soffocanti
  • Ho rinunciato a credere che la vita di un cane sia migliore di quella di maiale
  • Ho anche rinunciato all’idea che un cane sia più intelligente di un maiale
  • Ho rinunciato a credere che un pesce non soffra solo perchè non riesce a gridare
  • Ho rinunciato all’idea che se qualcosa è gustoso, vale la pena ucciderlo
  • Ho rinunciato a credere che la vita di un animale non valga quanto quella di un uomo

La lista delle mie rinunce in realtà continua, se chi legge è un vegano lo saprà di sicuro ma se non lo fosse spero che abbia la curiosità e la voglia di andarlo a scoprire.
Io sono consapevole di ciò che voglio, e tu?”

Magari queste parole riusciranno a sensibilizzare qualcuno, magari riusciranno a far riflettere, magari si comprenderà quanto sia importante la vita di chi come noi respira e prova sentimienti ed emozioni, magari domani ci sarà qualche nuovo vegan,  sperare è sempre un buon punto di partenza…

Alla prossima!

Samantha

 


 

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14 commenti

  1. Beatrice

    Grazie. Solo questo…
    Ora ho una risposta sempre diversa da dare ogni volta che mi chiedono il perchè delle mie scelte..:-)

  2. Romina

    Bellissimo testo, grazie!
    Sarebbe da stampare e tenere in borsa, così quando qualcuno pone questa domanda, gli si danno tutte le risposte insieme 🙂

  3. maryonn

    Eh, si. la nostra vita è piena di rinunce! Chi lo crede non ha capito ancora nulla della scelta vegana, una scelta etica, salutare e soprattutto gustosa. Da quando sono vegana mangio meglio e sto bene. Ma i più non lo considerano possibile, sono così dipendenti da certi consumi che credono di essere liberi, e invece sono solo schiavi.

  4. Zeno

    Mah, per lo più minchiate, l’unica cosa a cui rinunci è un sacco di gusto!!
    Ma ad ognuno le sue scelte, l’importante è non pretendere di imporle agli altri come il 90% dei veg-talebani.

    1. simoncinaveg

      Gusto? Dimentichi che la maggior parte dei piatti mediterranei sono basati sui vegetali e non mi pare che siano senza gusto. Inoltre ti invito a consultare e magari provare le moltissime ricette disponibili su questo e su altri siti. Scoprirai che oltre al gusto delle papille (indiscutibilmente presente nella cucina vegana) c’è anche il gusto di aver fatto una scelta etica. Parli di scelte, ma la scelta di uccidere gli animali non può essere tollerata. Anche l’assassino sceglie di uccidere, eppure immagino che tu lo condanni.Dovrebbe essere diverso se l’ucciso è un animale e non un uomo? Saluti

  5. rianscotti

    Ma riuscire a capire che la carne che so, una volta a settimana, non fa male? Una via di mezzo non esiste? SIamo davvero in un mondo manicheo dove ci si divide in buoni/cattivi, fa bene/fa male?

    1. simoncinaveg

      Pensi che uccidere una persona ogni tanto, sia giusto? Cosa ne pensa secondo te l’animale che una volta alla settimana deve finire nel tuo piatto? Non sono oggetti sai? C’è un concreto atto di violenza che dimentichi, e la tua proposta di violentare una volta a settimana è ridicola. La componente etica dove finisce? Siamo vegani perchè riteniamo giusto rispettare la vita di tutti, anche la tua, sempre.

  6. La Feffa

    Sono a dieta da pochi giorni e sinceramente: con la carne sarebbe molto più semplice. I legumi da cucinare, le verdure da sminuzzare… Sono vegetariana, perchè saltuariamente i formaggi ancora li mangio, ma alla mia dietista ho chiesto un programma alimentare vegan. Perchè ci credo, e perchè è una sfida a rinunciare del tutto. Rinunciare alle cose giuste!


    1. Author
      Samantha

      Bisogna solo riuscire ad organizzarsi, perchè anche con la carne, avresti dovuto cucinare, forse intendevi più gli affettati; che comunque puoi trovare anche in versione vegetale…facili da preparare e da gustare con dell’insalata o tante buone verdure crude; senza per forza dover cucinare sempre.
      Ovviamente il titolo di questo articolo è una sorta di provocazione, perchè da vegan non si rinuncia a nulla, anzi si scoprono così tante cose buone, sane, etiche e anche golose che prima, forse, nemmeno si conoscevano.
      Sono sicura che con la dieta vegan riuscirai a renderti conto di come, in semplicità, si possano mangiare -tanti- cibi vegetali!

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