In Italia i vegetariani aumentano, la scelta è prevalentemente etica

In Italia i vegetariani aumentano, la scelta è prevalentemente etica

Le ricerche a volte portano dati positivi, dal rapporto Italia 2011 dell’Eurispes risulta che il 44% dei vegetariani è tale perchè non concepisce l’idea di cibarsi di animali.
Il 48% degli italiani ha dichiarato di aver cambiato regime alimentare per motivi salutistici.
Dai dati raccolti è emerso che a preferire uno stile di vita alimentare di tipo vegetariano o vegan sono in prevalenza le donne (7,2% contro il 5,3% degli uomini – 0,5% vs 0,3%), i giovanissimi tra i 18 e i 24 anni (13,5%) e, a sorpresa, tra gli over 65 (9,3%).
A piccoli passi, ma si cresce!
Decidere di diventare vegetariani-vegan è una scelta responsabile, ognuno sviluppa una relazione individuale con il cibo, che lo porta a raccogliere informazioni e a selezionarlo.
Il consumatore, oggi vede l’alimento non più solo come strumento per la sopravvivenza fisica, ma come elemento di caratterizzazione dell’atteggiamento individuale, in cui sono molto importanti gli aspetti connotativi del consumatore responsabile.
Come, cosa, quanto mangiare dipende da noi, fai anche tu una scelta responsabile, diventa vegan o vegetariano.

Samantha

11 commenti

  1. lorenzo

    Ciao Samantha, complimenti ed auguri per il tuo sito. Non sono vegetariano, ma consumatore (responsabile) di carne, dalla quale traggo i miei benefici salutistici, in quanto dopo il consumo aumenta il mio benessere in termine “medico”, mentre così non è con i legumi (che adoro) e altri sostituti. Avendo quindi la riprova che la carne può essere necessaria per una dieta sana, vorrei chiederti se la scelta di diventare vegetariano o addirittura vegan non abbia aspetti etici un po’ troppo legati alla sfera emotiva più che salutistica (fatti salvi ovviamente i casi opposti al mio)?
    Si sa che l’Uomo in origine era vegetariano, ma diventando poi onnivoro sono aumentate la forza e l’aspettativa di vita, quindi trovo abbastanza irresponsabile promuovere a gran voce a fare questo passo in dietro verso una privazione di quegli elementi nutritivi insostituibili (parola di esperti nutrizionisti), con una attenzione anche per chi presenta disturbi alimentari gravi. Sono consapevole che un alto consumo di vegetali abbia aspetti ultra-positivi, ma l’assolutismo della privazione alla carne, come tutti gli assulutismi, secondo me porta a dei risvolti concettuali che vanno oltre ogni aspetto salutistico.
    In ultimo mi piacerebbe sapere, con molta banalità ma da qui nasce la mia convinzione di essere di fronte ad una, scusa il termine, ipocrisia etica, ma non sono esseri viventi con il loro DNA anche i vegetali? Non vengono forse “allevati” in cattività estreme anche loro per cui perchè non prenderne le difese?
    Con tutto ciò comunque ognuno è libero di fare le propire scelte consapevoli e pertanto non condivido le manifestazoni plateali e clamorose contro chi, sempre nel rispetto della legge, vive da non-vegetariano.
    lorenzo


    1. Author
      Samantha

      Ciao Lorenzo, io sono vegetariana e ho deciso di esserlo principalmente per motivi etici perchè non trovo giusto cibarmi di altri esseri viventi.
      Le persone che hanno abbracciato questo tipo di alimentazione non sono asceti o stoici, anzi sono di norma orgogliosi e consapevoli della loro scelta di alto valore etico.
      Decidere di eliminare carne e pesce dalla propria alimentazione può essere dettato da motivazioni di diverso tipo: etiche, religiose e spirituali, salutistiche ed ecologiche.
      Nella nostra società quella prevalente è di ordine etico: si rinuncia a questi alimenti sia perchè si riconosce agli animali la stessa dignità e lo stesso diritto di vita degli uomini, sia perchè,consapevoli della sofferenza che si nasconde dietro la produzione di carne e pesce, non si vuole contribuire, con il proprio consumo, ad alimentare questo ciclo di violenze.
      Di esperti nutrizionisti ce ne sono tanti, conosco Dottori che sostengono l’opposto di quello che dici tu.
      Ci sono studi scientifici che testimoniano come la scelta vegetariana sia la scelta giusta per una dieta salutare (se vuoi approfondire puoi visitare il sito: http://www.scienzavegetariana.it/).
      Sin dai primi Studi di popolazione condotti dai Ricercatori della Loma Linda University i soggetti vegetariani quando confrontati con i non-vegetariani, hanno dimostrato di godere di un miglior stato di salute, in relazione a un minor tasso di mortalità totale e di incidenza di patologie maggori quali tumori e le malattie cardiovascolari.
      Enormi quantità di vegetali nutrono gli animali allevati: i vegetariani e i vegani mangiano quindi molti meno vegetali degli altri. Il settore zootecnico, inoltre, contribuisce al taglio di alberi e foreste.
      L’alimentazione vegetale è a base di cereali, legumi e semi oleosi che sono raccolti una volta seccati; anche i frutti non richiedono di uccidere gli alberi.
      Le piante sono esseri viventi ma il loro sistema nervoso è diverso da quello di una mucca (che prova invece emozioni e dolore uguale all’uomo). Tagliare un ramo non danneggia un albero quanto tagliare la zampa danneggia un animale.
      Come dici tu, comunque ognuno è libero di fare le proprie scelte e di manifestarle nel modo che ritiene più opportuno.

    2. Arianna

      guarda ti rispondo io.
      Sono nel club dei vegetariani da non molto ma i benefici che ne ho tratto sono molti.
      Non ho più quella pesantezza e la sonnolenza fisica che mi prendeva dopo i pasti a base di carne anzi mi sento molto più attiva e piena di energie.
      Adoro sbizzarrirmi a cucinare nella maniera vegetariana anche perché c’è da dire che siamo facilitati dalla dieta mediterranea piena di favolose ricette prive di carne e poi siccome parli di un punto di vista nutrizionistico ti dico che non tutti gli esperti nel campo affermano ciò che tu dici ossia che la carne è insostituibile.
      La mia nutrizionista (che trall’altro lavora nel reparto dell’ospedale del sant’Andrea a Roma)quando le parlai di questa mia scelta la condivise affermando che in realtà all’uomo non serve la carne per vivere anzi, ma veniva inserite nelle diete perche la gente era troppo pigra anche solo per pensare di cambiare regime alimentare. Quindi di cosa stiamo parlando? Veronesi in persona sostiene in vegetarianismo come prevenzione di molte malattie il cancro stesso, sicché questo mi fa capire quanto la scelta di abbandonare la carne sia giusta

  2. lorenzo

    Samantha,
    ringrazio per l’attenzione e la completezza dell’argomentazione. Ho visitato il sito consigliato e ho notato la responsabile consapevolezza che il diventare vegetariano comporta una puntuale monitorizzazione del proprio stato di salute al pari di quanto deve fare un responsabile non-vegetariano.
    Ovviamente l’uso di carne in modo sconsiderato porta a conseguenze deleterie, e sono quelle situazioni estreme che normalmente vengono prese a riferimento per i confronti: “di sola verdura si deperisce, di sola carne si perisce!”.
    Comunque, sempre visitando il sito, ho avuto l’impressione che per essere vegetariano o al più vegan, comporta adottare atteggiamenti al pari di un credo fondamentalista, andando addirittura ad indagare sugli additivi non tanto per la loro presunta tossicità ma per evitare di assumere eventuali tracce di proteine animali ivi nascoste; inoltre viene riconosciuto che tale regime alimentare può necessitare una integrazione vitaminica normalmente assunta con le proteine animali, pertanto ritengo tale tipo di scelta una forzatura necessaria di correttivi.
    Riguardo inoltre agli animali, sono daccordo sulla crudeltà di alcuni allevamenti, ma il riconoscere loro lo stesso diritto alla vita degli uomini andrebbe spiegato ai loro predatori naturali. Potessero scegliere tra una soppressione rapida e una atroce agonia di una sbranatura…
    Riconosco che la scelta etica può comunque essere motivata, ma solo se si adotta comportamenti coerenti: se si evita la carne per le deforestazioni, si dovrebbe evitare l’uso dell’auto ed il riscaldamento per il petrolio e tutti i suoi derivati per motivi ancor più gravi, come l’uso del legname non certificato o le abitazioni di cemento e quanto altro. Il mondo è marcio e corrotto ed è giusto che ognuno faccia la propria parte per tentarne la salvezza sempre più difficile, ma gli assolutismi difficilmente ottengono i successi sperati.
    Ero incuriosito da questo stile di vita e perciò mi sono informato, ma sinceramente speravo in motivazioni più coinvolgenti e profonde.
    Con simpatia
    lorenzo


  3. Author
    Samantha

    Lorenzo…
    nessuno dice che essere vegetariani o vegan voglia dire non doversi controllare e fare esami per sapere se è tutto ok… ognuno di noi, a prescindere dal tipo di alimentazione che segue, dovrebbe controllarsi per verificare il proprio stato di salute.
    Un vegetariano non mangia solo verdura, ma anche:legumi, cereali, seitan, tofu, noci, semi e molto altro ancora.
    Un vegetariano, rispetto ad un onnivoro, l’unica cosa che deve integrare è la vitamina B12, ma che problema c’è?
    Scegliere di diventare vegetariani per motivi ETICI vuol dire non voler più contribuire all’uccisione di animali, alla sofferenza che sono costretti a subire per l’industria carnea, perchè la loro breve “vita” è fatta solo di maltrattamenti, torture e ingiustizie.
    Qui non si parla di ciò che avviene in natura, ma di quello che fa l’uomo direttamente o indirettamente mangiando la carne.
    Un’altra valida motivazione per diventare vegetariani è quella di tipo ambientale perchè per esempio ti basta scegliere di non mangiare una bistecca (500 gr) una volta alla settimana per un anno per salvare: 910 mq di foresta, 390 kg di cereali, 403.000 litri d’acqua e 936 Kg di CO2.; quindi pensa a come cambierebbero le cose (a livello ambientale) se non fosse solo per una volta alla settimana ma per 365 giorni all’anno.
    Queste per me, sono motivazioni profonde e coinvolgenti, è ovvio che non tutti possono pensarla nello stesso modo, ma la libertà di esprimere, informare e partecipare attivamente alla difesa dei diritti animali sarà sempre la strada che percorrerò io.

  4. CarloVegan

    Ciao Samantha,
    volevo farti notare che anche da vegetariana continui a provocare sofferenza ed uccisione animale. Soltanto da vegana potrai sostenere che la tua scelta è etica nel rispetto degli animali, inevce non lo puoi dire da vegetariana.

    Ciao
    Carlo

  5. CarloVegan

    Ho letto la presentazione nella quale dici di essere vegetariana dal 2005 e che vuoi diventare vegana. La domanda che vorrei porti è perchè non sei già vagana? Quali difficoltà stai riscontrando? Credimi è più facile di quello che credi!

    Ciao
    Carlo


    1. Author
      Samantha

      Ciao Carlo, hai perfettamente ragione! 🙂
      Non so se tu sia cresciuto da sempre vegano, oppure tu lo sia diventando col tempo.
      Da onnivora, io sono diventata vegetariana, ho smesso di acquistare vestiti e qualsiasi tipo di oggetto che contenesse materiali di origine animale.
      In un successivo momento ho smesso di usare prodotti testati su animali…
      Diciamo che è stato un passaggio graduale e non drastico, poco alla volta e nel tempo ho compreso che questo non bastava ancora.
      Infatti già da quest’ultime settimane ho eliminato completamente le uova e così sarà anche per latte e derivati.
      A breve tornerò dalla mia Dottoressa (Michela De Petris) per farmi fare una dieta vegan.
      “Io veg” si tradurrà quanto prima in completa realtà perchè è quello che voglio e perchè come dici tu per essere completamente etici è ciò che bisogna fare!
      Ciao

  6. Viola

    Ciao a tutti.
    io sono diventata vegetariana da un anno.fino a qualche tempo prima l’idea non mi balenava neanche per sbaglio.Ma fortunatamente grazie all’informazione di blog e siti ho raggiunto la consapevolezza che non mangiare non è etico solo nei confronti degli animali,ma soprattutto nei confronti dell’umanità intera.L’inquinamento,il disboscamento e l’affamare sempre di più il terzo mondo è una scelta che ogni persona che consuma come la società vuole fa inconsciamente.Forse sarebbe bene prendere un po’ più di informazioni e decidere che uno stile di vita vegetariano (stile di vita…non solo non mangiare carne) può giovare al benessere di tutti.
    In quanto ex onnivora al limite del “carnivora” posso assicurare che non è un peso diventare vegetariani.Sono piuttosto più le scuse che si trovano per non esserlo (“eh,ma che mi mangio?”,”eh,ma i prodotti non testati sono uno smazzo da trovare”,”eh,ma usare la macchina per fare 200 metri…”).
    Ultimamente sto eliminando latticini dalla dieta,non ancora le uova.Ho molti amici vegani che mi hanno consigliato di fare le cose con calma e “godermi” il periodo vegetariano senza andare troppo di fretta verso il veganesimo,di inizare ad introdurre più alimenti veg ma senza ancora rinunciare del tutto a uova e latticini.Mi dicevano inoltre che il veganesimo prevede un minimo di elasticità poichè spesso e volentieri è difficile trovare alimenti completamente vegani…va bhè,con calma e per piacere inizierò a percorrere questa strada…
    detto ciò vorrei ringraziare profondamente tutte le persone che con toni pacati,argomentazioni e spiegazioni aiutano onnivori come lo ero io ad aprire la mente ed uscire dall’egoismo.
    p.s. le mie analisi sono perfette. 😛

  7. Daniela

    SOPRATTUTTO PER LORENZO
    Ciao, io sono vegetariana da 2 anni e sto pensando di diventare vegana. Per questo motivo mi sono interessata al discorso B12, questa cosa che sembra così complessa, in realtà non lo è…Di questo ho parlato con una mia cara amica, nutrizionista e onnivora (lei, onnivora, mangia carne-o pesce-o affettati-o formaggi una volta a settimana)che mi ha risposto questo:
    “Ciao dany!

    Ti suggerisco alcuni punti fondamentali:

    – le proteine vegetali sono perfettamente in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali. La ricerca indica che una varietà di cibi vegetali assunti nel corso della giornata è in grado di fornire tutti gli aminoacidi essenziali ed assicurare l’assunzione e l’utilizzo di azoto negli adulti sani, indicando che le proteine complementari non debbano necessariamente essere consumate all’interno dello stesso pasto.

    – Le fonti di ferro vegetale sono elencate nella Tabella.
    Nutriente Quantità per porzione
    Ferro mg
    Cibi a base di soia
    Fagioli di soia, cotti, 1/2 tazza (125 ml) 4.4
    Fagioli di soia, secchi tostati, (noci di soaia), 1/4 tazza (60 ml) 1.7
    Latte di soia 1/2 tazza (125 ml) 0.4-1.0
    Tempeh, 1/2 tazza (83 g) 2.2
    Tofu, sodo, 1/2 tazza (126 g) 6.6
    Analoghi della catne, fortificati (28 g) 0.5-1.9
    Legumi (cotti, 1/2 tazza – 125 ml)
    Fagioli Azuki 2.3
    Fagioli al forno, in scatola, vegetariani 1.7
    Fagioli neri 1.8
    Ceci 2.4
    Fagioli del Nord* (fagioli Haricot, bianchi) 1.9
    Fagioli Rossi* 2.6
    Lenticchie 3.3
    Fagioli Lima* (Fagioli bianchi grandi) 2.2
    Fagioli Navy (simili ai Canellini) 2.3
    Fagioli Pinto* (Borlottini) 2.2
    Noci, arachidi, semi e burro derivato
    Mandorle, 1/4 tazza (60 ml) 1.5
    Anacardi, 1/4 tazza (60 ml) 2.1
    Burro di arachidi, 2 cucchiai (30 ml) 0.6
    Arachidi, secche tostate, 1/4 tazza (60 ml) 0.8
    Semi di zucca, secchi, 1/4 tazza (60 ml) 5.2
    Tahini di sesamo, 2 cucchiai (30 ml) 2.7
    Semi di girasole, tostati, 1/4 tazza (60 ml) 2.3
    Pane e cereali
    Orzo, perlato, cotto, 1/2 tazza (125 ml) 1.0
    Cereali, pronti, fortificati (28 g) 2.1-18
    Crema di cereali, cotta, 1/2 tazza (125 ml) 5.1
    Farina d’avena, istantanea, fortificata, cotta, 1/2 tazza (125 ml) 4.2
    Farina d’avena, pronta od istantanea, cotta, 1/2 tazza (125 ml) 1.6
    Quinoa, cotta, 1/2 tazza (125 ml) 2.1
    Germe di grano, 2 cucchiai (14 g) 0.9
    Pane di cereali integrale o pane bianco arricchito, 1 fetta (28 g) 0.9
    Frutta (secca, 1/4 tazza – 60 ml)
    Albicocche 1.5
    Ribes 1.2
    Fichi 1.1
    Prugne 1.1
    Uvetta 1.1
    Verdura (cotta, 1/2 tazza – 125 ml salvo diversa indicazione)
    Cavolo cinese * 0.9
    Broccoli 0.7
    Fagiolini freschi 0.8
    Cavolo verde * 0.6
    Germogli di fagioli indiani (Mung) 0.8
    Funghi 1.4
    Patate, al forno, con la buccia, 1 media (173 g) 2.3
    Succo di pomodoro 0.7
    Cime di rapa 0.6
    Altri cibi
    Melassa, 1 cucchiaio (15 ml) 3.5

    – Il calcio è presente in molti alimenti vegetali ed in molti cibi fortificati.
    Calcio
    Cibi a base di soia
    Yogurt di soia, fortificato, 1/2 tazza (125 ml) 367
    Fagioli di soia, cotti, 1/2 tazza (125 ml) 88
    Fagioli di soia, secchi tostati, 1/4 tazza (60 ml) 60
    Fagioli di soia, verdi, 1/2 tazza (125 ml) 130
    Latte di soia, fortificato, 1/2 tazza (125 ml) 100-159
    Tofu, sodo, con solfato di calcio, 1/2 tazza (126 g) 120-430
    Tempeh, 1/2 tazza (83 g) 92
    Legumi (cotti, 1/2 tazza – 125 ml)
    Fagioli neri 46
    Ceci 40
    Fagioli del Nord* (Fagioli Haricot, bianchi) 60-64
    Fagioli Pinto* (Borlottini) 41
    Fagioli al forno vegetariani 64
    Noci, arachidi, semi e burro derivato
    Mandorle, 1/4 tazza (60 ml) 88
    Burro di mandorle, 2 cucchiai (30 ml) 86
    Tahini di sesamo, 2 cucchiai (30 ml) 128
    Pane e cereali
    Cereali, pronti, fortificati (28 g) 55-315
    Frutta
    Fichi, secchi, 5 137
    Arancia, 1 grande 74
    Succo d’arancia, fortificato, 1/2 tazza (125 ml) 150
    Verdura, (cotta, 1 tazza – 250 ml)
    Cavolo cinese * 167-188
    Broccoli 79
    Cavolo riccio * 239
    Cavolo verde * 99
    Cavolo scozzese* 181
    Foglie della pianta della senape (Brassica)* 109
    Gumbo (Abelmoschus esculentus)* 107
    Cime di rapa 208
    Altri cibi mg
    Melassa, 1 cucchiaio (15 ml) 172
    Latticini e uova
    Latte di vacca, 1/2 tazza (125 ml) 137-158
    Formaggio cheddar (21 g) 153
    Yogurt, intero, 1/2 tazza (125 ml) 137-230

    – Le fonti di vitamina B12 di derivazione non-animale includono i cibi fortificati con vitamina B12 (come alcune marche di latte di soia, cereali per colazione e lievito nutrizionale) e gli integratori. A meno che non siano stati addizionati con vitamina B12, nessun cibo di origine vegetale contiene quantità significative di vitamina B12 attiva. Cibi come le alghe marine e la spirulina possono contenere degli analoghi della vitamina B12; questi prodotti, come pure i prodotti fermentati a base di soia, non possono essere considerati delle fonti affidabili di vitamina B12 attiva.

    Vitamina B-12 mcg
    Cereali, pronti, fortificati (28 g) 0.6-6.0
    Latte di vacca, 1/2 c (125 ml) 0.4-0.5
    Uovo, grande, 1 (50 g) 0.5
    Lievito alimentare (Red Star Vegetarian Support Formula)^, in fiocchi, 1 cucchiaio (3 g) 1.5
    Latte di soia od altro latte non vaccino, fortificato, 1/2 tazza (125 ml) 0.4-1.6
    Analoghi della carne, fortificati(28 g) 0.5-1.2

    Spero che queste informazioni ti siano di aiuto!

    Un bacio! sabi”

    Abbiamo poi approfondito il discorso b12…in pratica, se mangi verdura concimata con letame di pollo e umano, sei tranquillo di trovare nelle verdure la b12…a patto che tu non usi pesticidi, e disinfettanti per pulire la verdura.

    Io grazie al cielo avrò il mio orto, i miei polli che mi daranno concime e non userò pesticidi! quindi…vivrò tranquillamente, senza dover prendere integratori.

    ps. la carne che mangi tu, la b12 ce l’ha perchè la siringano alla mucca…la b12 non esiste più nemmeno nell’erba che danno da mangiare alla tua carne…quindi…integratori o carne siringata…che differenza fa?

  8. Daniela

    Vorrei dire a Lorenzo che ognuno è libero di essere vegetariano o vegano o altro nel modo che ritiene e non ci sono regole, non ci sono sette o associazioni o religioni vegetariane con delle precise regole da seguire, altrimenti sei fuori!! Se una persona prende coscienza del fatto etico oppure salutistico oppure ambientalista, non farà altro che fare la propria parte come si sente. E magari col tempo prenderà coscienza di tante altre cose e si comporterà di conseguenza. Non dobbiamo essere così rigorosi secondo me, basta anche solo diminuire il consumo di carne, oppure eliminare la carne, ma mangiare tutto il resto; ognugno faccia un passo, uno alla volta, poi si vedrà se nella sua coscienza succede qualcosa. Per quanto mi riguarda non mangio carne da 11 anni, sono quasi vegana, sto molto attenta a cosa compro e cosa mangio per la maggior parte del tempo, ma qualche volta mi capita di mangiare schifezze con consapevolezza…! Ripeto, ognuno faccia quello che si sente di fare. Speriamo solo che sempre più persone capiscano che la carne e i derivati fanno male e che gli allevamenti sono crudeli, poi ognuno agirà di conseguenza, a suo modo.

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